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Prato

I rilievi del Nas sul nuovo ospedale. L’Asl: «Ora è tutto a posto»

di Paolo Nencioni
I rilievi del Nas sul nuovo ospedale. L’Asl: «Ora è tutto a posto»

Prato, il Nucleo antisofisticazione ha segnalato problemi all’impianto di aerazione di Malattie infettive, ma il direttore generale Majno spiega che i lavori sono terminati. Il reparto aprirà nei prossimi giorni

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PRATO. Il Nucleo antisofisticazione dei carabinieri ha inviato all’assessore regionale alla Salute, Luigi Marroni, e ai direttori generali delle Asl di Prato e Pistoia una relazione in cui si segnalano alcuni rilievi critici, in particolare sugli impianti di aerazione dei reparti di Malattie infettive, ma il direttore generale dell’Asl 4, Edoardo Majno, spiega che ora tutto è stato risolto.

L’attenzione del Nas si è concentrata sull’impianto che dovrebbe assicurare la corretta ventilazione delle stanze senza presentare rischi per i pazienti di Malattie infettive. Un sistema che, a seconda dei casi, deve evitare l’uscita dell’aria dalla stanza per non rischiare contaminazioni esterne, o impedire l’ingresso dell’aria dall’esterno per ridurre il rischio di malattie a chi è privo di difese immunitarie.

Prato ha fatto tesoro dei problemi emersi al nuovo ospedale di Pistoia, dove il reparto è stato aperto a luglio, e si è mossa di conseguenza. «Abbiamo già fatto la modifica dell’impianto - spiega il direttore generale Majno - La struttura è aggiornata sulle linee guida del 2013 e di fatto è già pronta». «Il reparto non è ancora operativo - aggiunge il direttore dell’ospedale, Alessandro Sergi - Lo sarà quando sarà finito il collaudo». Potrebbe essere questione di 7-10 giorni, nel frattempo i pazienti sono appoggiati a Firenze. «Per noi adesso la cosa più importante è chiudere la partita al più presto - dice Sergi - soprattutto per alleviare i disagi ai familiari dei pazienti che si devono spostare».

Nel nuovo ospedale di Galciana ci sono ancora due cose importanti da fare. La prima è l’attivazione del sito per la risonanza magnetica, che all’inizio funzionerà solo per i pazienti interni e poi verrà allargata. La seconda è il miglioramento dell’attività del poliambulatorio, frequentato ogni giorno da centinaia di persone e che è ancora in fase di rodaggio.

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