Il Tirreno

Prato

Rubano capi di abbigliamento, una donna arrestata e una, incinta, denunciata

Si erano appropriate di dieci indumenti per bambino per un valore complessivo di 120 euro. Sono state scoperte dalal vigilanza interna che ha fatto intervenire la polizia

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PRATO. Due donne sono state, una arrestata e l’altra denuncaita per furto di dieci capi di abbigliamento per bambini del valore di 120 euro in un negozio del Parco Prato.

Un equipaggio delle Volanti della polizia è infatti intervenuta in un negozio di abbigliamento di via delle Pleiadi per segnalazione di furto aggravato ad opera di due cittadine straniere, fermate da personale addetto alla sicurezza dell'esercizio commerciale. Immediatamente sul posto gli Agenti, dopo aver contattato la direzione del negozio, hanno preso in consegna le due autrici del furto, albanesi identificate rispettivamente per una quarantunenne regolare in Italia e una ventisettenne, quest'ultima in avanzato stato di gravidanza. In particolare gli agenti apprendevano che, poco prima, personale addetto alla vigilanza del negozio aveva notato quattro donne che si aggiravano con fare sospetto tra gli scaffali del reparto bambino e, mentre due subito dopo abbandonavano il negozio evidentemente avvedutesi dell'attenzione nei loro confronti dell'addetta alla sicurezza, le altre due proseguivano nel loro girovagare tra gli scaffali, prelevando alcuni capi di abbigliamento che venivano nascosti nella borsa che la donna incinta aveva con se. Notata la scena, l'addetta alla sicurezza aspettava le due donne all'uscita del negozio fermandole dopo che le stesse avevano oltrepassato le casse, senza peraltro attivare l'allarme antitaccheggio. Invitate a dichiarare il possesso della merce indebitamente prelevata le due ammettevano le proprie responsabilità, mostrando i dieci capi di abbigliamento da bambino, del valore complessivo di circa 120 euro, celati dentro la borsa e privi dei dispositivi antitaccheggio preventivamente asportati, che venivano recuperati nei pressi del reparto ove la merce era stata rubata. Accompagnate le due albanesi fermate in Questura, che annoveravano pregiudizi specifici di polizia per equivalenti reati contro il patrimonio, sono state fotosegnalate, con la quarantunenne tratta in arresto in flagranza per il reato di furto aggravato, mentre la ventisettenne, in considerazione della sua particolare condizioni fisica, veniva denunciata in stato di libertà.

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