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Un presidio per non abbandonare del tutto il Misericordia e Dolce
L’Asl Prato vuol spostare dei servizi sanitari al vecchio Pronto soccorso e all’ex Poliambulatorio per ridurre i rischi connessi alla totale dismissione
PRATO. Per aumentare il livello di sicurezza nel vecchio ospedale, l’Asl pensa a una soluzione tutta nuova. Presa finalmente coscienza da parte di tutti della difficoltà di poter garantire la sicurezza dell’area, nonostante i ripetuti allarmi lanciati dall’Asl, adesso si cerca di correre ai ripari. La soluzione che l’Asl intende proporre a Comune e Prefetto è quella di non dismettere completamente il grande corpo centrale in cemento armato, ma di rendere abitabile i locali che fino a pochi giorni fa erano utilizzati dal Pronto soccorso e dal Poliambulatorio. In quegli spazi potrebbero infatti trovare posto degli ambulatori.
In questo modo, secondo la direzione aziendale, si ridurrebbero i rischi connessi al totale abbandono di una struttura praticamente impossibile da difendere e controllare. Una soluzione, inoltre, a costo zero e quindi particolarmente interessante per l’Asl anche in previsione dei tagli che si stanno per abbattere sulla sanità.
Nel frattempo, procedono le operazioni di trasloco che dovrebbero ultimarsi nel giro di questa settimana. Al sesto piano del Misericordia e Dolce sono ancora attivi gli ambulatori di ginecologia, urologia e proctologia che devono essere spostati al più presto, perché la loro presenza, in una zona così isolata del grande edificio, pone dei rilevanti problemi di sicurezza. In attesa di essere trasferiti nella sede definitiva, ginecologia verrà trasferita in tempi strettissimi al piano terra della Palazzina delle medicine, mentre urologia e proctologia verranno sistemate al secondo piano della Palazzina delle malattie infettive.
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