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Prato

Sit in di protesta del Blocco Studentesco davanti al liceo Livi

Sit in di protesta del Blocco Studentesco davanti al liceo Livi

Blocco Studentesco denuncia i tagli del Governo Letta al mondo dell’istruzione che, secondo gli studenti, andrebbero a gravare sulle tasche delle famiglie

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PRATO. Sit in degli studenti davanti al liceo scientifico Carlo Livi, organizzato dal Blocco Studentesco con l'intento di denunciare i tagli all’istruzione pubblica perpetrati dal governo Letta in continuità con le precedenti legislature. Motivi non lontani da quelli che lo scorso anno portarono il movimento studentesco di CasaPound Italia a numerose mobilitazioni.

«È chiaro che la linea di condotta intrapresa dall’attuale governo Letta è la stessa intrapresa dalla precedente legislatura di Mario Monti - dice Tobia Marchi, responsabile pratese di Blocco Studentesco - Per risanare il deficit del nostro paese, la strategia di questi governi tecnici o delle “larghe intese”, sotto i dettami di Fondo Monetario e Bce, passa attraverso lo smantellamento dello stato sociale, di cui la scuola e l’istruzione sono il primo fondamento».

«I presidi per mancanza di fondi sono costretti a chiedere il contributo volontario – conclude Marchi – ma a gravare ulteriormente sulle famiglie arriva un taglio di 50 milioni di euro destinati al contributo per l’acquisto dei libri di testo da parte delle famiglie stesse. Sono fumo negli occhi gli 8 milioni destinati a questo contributo da parte del trio Letta, Carrozza e Saccomanni. Di fatto, pur essendo stati presentati con annunci roboanti, rappresentano non più di un palliativo».

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