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Prato

Disperso nei boschi della Valbisenzio per quindici ore

Disperso nei boschi della Valbisenzio per quindici ore

Un fungaiolo di Montemurlo, Alessandro Chiti, 54 anni è stato ritrovato ieri a mezzogiorno a Sambuca Pistoiese

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VALBISENZIO. E’stato ritrovato dopo quindici ore di ricerche sui monti della Valbisenzio e lungo i crinali sul versante pistoiese degli Appennini, un fungaiolo di Montemurlo che si è perso attorno alle 19 di lunedì. E parte del merito va attribuito a Jack, il Golden Retrevier del Soccorso alpino capace di fiutare le tracce del fungaiolo.

Alessandro Chiti, 54 anni, residente a Montemurlo è rimasto per una interna notte all’addiaccio in attese dei soccorsi giunti in gran numero prima di essere ritrovato a mezzogiorno di ieri nei pressi del chiesino del Monachino a Sambuca Pistoiese, a meno di un chilometro e mezzo dal punto nel quale l’uomo aveva lasciato l’auto la sera precedente, in località L’Acqua . Buone le sue condizioni di salute.Imponente la macchina delle ricerche che si è immediatamente attivata: una trentina di vigili del fuoco hanno percorso i boschi fino a mezzogiorno accompagnati da alcune squadre della Vab Valbisenzio, per tentare di individuare il punto nel quale il fungaiolo si era fermato. Alle prime luci dell’alba è intervenuto l’elicottero dei pompieri di Arezzo, qualche ora più tardi sono arrivati nel territorio di Cantagallo cinque squadra cinofile. L’allarme è scattato alle 18, 45 di lunedì sera. Alessandro Chiti si è reso contro presto di aver imboccato, a causa del buio, un sentiero sconosciuto. Ha percorso poche centinaia di metri prima di capire di aver completamente perso l’orientamento. Fortunatamente aveva con sè un cellulare con quale ha chiamato alcuni amici che a loro volta hanno avvertito i vigili del fuoco di Prato. Le comunicazione con le squadre di ricerca e il disperso sono state molteplici: fino alle sette di ieri mattina. Il fungaiolo ha tentato di spiegare dove si trovasse: in fondo a un canalone, con un torrente vicino. E’ lì che Alessandro ha trascorso la notte arrangiandosi alla meglio ma superando bene le temperature rigide ma non eccessivamente fredde della notte. A mettere i soccorritori sulla strada giusta, per fortuna, è stato il cane Jack. Riaccompagnato all’auto Alessandro Chiti è tornato a casa senza nemmeno passare dal pronto soccorso.

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