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Prato

Nuovo ospedale, da lunedì 7 ottobre parte il Day hospital oncologico

Nuovo ospedale, da lunedì 7 ottobre parte il Day hospital oncologico

Prato, superato il test del primo acquazzone. Già in funzione la mensa, bar attivo da metà novembre. Ecco quanto si pagherà per il parcheggio

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PRATO. L’impianto di condizionamento del nuovo ospedale di Prato ha superato anche il test della (piccola) bomba d’acqua. Tra le 3 e le 4,30 della notte tra venerdì 4 e sabato 5 ottobre, sono caduti 12 millimetri d’acqua. Non un granché, ma quanto basta a certificare ulteriormente la tenuta delle nuove coperture sistemate sul tetto dell’ospedale a protezione dei “cavedi” dell’’impianto dell’aria condizionata da cui trafilava l’acqua.

Superato anche questo ulteriore test, si parte spediti per la parte operativa del trasferimento dei pazienti. Lunedì 7 ottobre apre infatti il Day hospital oncologico e da mercoledì parte il trasferimento in ambulanza dei ricoverati dal Misericordia e Dolce. Un’operazione che si concluderà sabato 12 ottobre con il trasferimento del pronto soccorso. Nel frattempo, si stringono i tempi per mettere a punto tutto il complesso dei servizi che servirà a far funzionare il nuovo ospedale.

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La mensa. La mensa è già in funzione da oltre una settimana ed è, per così dire, ancora in fase di rodaggio. Da metà della prossima settimana inizierà progressivamente ad aumentare i propri volumi di lavoro che la porteranno a sfornare 90mila pasti l’anno per i dipendenti e circa 180mila pasti l’anno per i degenti. Il servizio è passato dalla Dussmann alla Serenissima, ma non sono cambiati gli addetti, una quarantina, che si alterneranno a turni. La mensa non sarà aperta ai visitatori, ma vi potranno accedere i volontari, gli operatori del 118, gli ospiti dell’Asl.

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Bar, giornali e altri negozi. Il bar dovrebbe entrare in funzione a metà novembre. La società Gesat, che gestisce l’ospedale, ha già individuato il nuovo gestore, ma per iniziare i lavori di allestimento, l’Asl deve visionare i vari progetti di allestimento e dare l’ok all’avvio dei lavori. Nel frattempo, ci si potrà avvalere delle macchinette a gettone per avere bevande e snack. Per l’edicola, libreria, cartoleria, mercoledì ci sarà un incontro con i membri della cooperativa che assicura al Misericordia e Dolce questo servizio e a cui dovrebbe essere affidati, previo pagamento di un canone pressoché simbolico, gli spazi. Ci sarà anche una lavanderia a gettone, mentre nessuno si è fatto avanti per aprire nei locali del nuovo edificio negozi di parafarmacia o articoli sanitari.

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La banca. Sarà attivo, come al Misericordia e Dolce, uno sportello bancario della Popolare di Vicenza. una filiale con tutti i crismi, dato che avrà a disposizione circa 120 metri quadrati. Per l’attivazione, si attende solo il via libera del cda della Bpvi.

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Il parcheggio. Le piazzole di sosta saranno gratuite per i dipendenti, per la sosta breve (pochi minuti per accompagnare una persona e ripartire), per le auto che accompagnano un paziente al pronto soccorso (15 o 20 minuti di sosta) e per le moto e i ciclomotori dei visitatori. La sosta sarà a pagamento, invece, per chi si reca in visita. La Gesat deve ancora negoziare con l’Asl e il Comune l’entità delle tariffe, ma la sosta oraria dovrebbe venire a costare tra l’euro e l’euro e cinquanta centesimi, con un tetto massimo giornalierio di spesa che potrebbe aggirarsi sui sei euro. (c.b.)

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