Fiori al sottopasso di via Ciulli dove morirono annegate tre donne
Il presidente della Circoscrizione Ovest di Prato, Giovani Mosca chiede che il sindaco mantenga la promessa di riaprire il sottopasso entro il mese di novembre
PRATO. «Il 5 ottobre del 2010, nel sottopasso di Via Ciulli morirono tre donne, oggi ricorre il terzo anno da quella tragedia, sperando che fatti così gravi non capitino mai più, il sottopasso di via Ciulli deve essere riaperto con tutte le misure di sicurezza, un tratto di strada, che alla luce dell’apertura del nuovo ospedale riveste un ruolo strategico e potrà dare respiro non solo alla cittadinanza di Narnali, ma all’intero territorio Ovest e soprattutto ridare fiducia alle aziende produttive di via Dosso Faiti, alcune costrette in questi tre anni a chiudere», inizia così il messaggio del presidente della Circoscrizione Ovest Giovani Mosca, che ha notato che alcuni cittadini hanno posto dei mazzi di fiori davanti al sottopasso dove tre anni fa avvenne la tragedia. «In qualità di presidente della Circoscrizione Ovest, ringrazio le persone che hanno voluto ricordare con i fiori posti davanti alle transenne del sottopasso. Questo gesto, di amore e di solidarietà, ci deve vedere tutti impegnati affinché fatti cosi gravi non capitino mai più. Anche la Circoscrizione Ovest, ha voluto ricordare con una rosa rossa le tre vite umane e, a chi vuole speculare con misere sceneggiate, presagendo altre tragedie per non farlo riaprire, gli mandiamo a dire: è un nostro dovere garantire la sicurezza della cittadinanza, è un nostro dovere operare tutte le scelte indispensabili e necessarie, questo è serietà, questo è assunzione di responsabilità, per queste ragioni riteniamo urgente la riapertura del sottopasso di via Ciulli, come promesso dal sindaco Cenni entro il prossimo mese di novembre».
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