Italia
Monsignor Brunetti inorridito dalla tragedia di Lampedusa
Il responsabile per gli immigrati della Diocesi di Prato parla della vergogna dei respingimenti e di leggi contro l’immigrazione da rivedere
PRATO. «Ancora una volta suonano precise le parole di Papa Francesco davanti alla tragedia dei morti in mare: dolore e vergogna! Lampedusa accoglie e soffre, il mondo si esprime, ma solo per qualche momento. Intanto le fughe non si fermeranno, e il deserto, prima, il mare poi, continueranno a dare morti. Assurdo: morti per la speranza. morti per fuggire dalla guerra e dalla miseria». Scrive così in una lettera aperta monsignor Santino Brunetti, vicario episcopale per gli immigrati della Diocesi di Prato sulla tragedia di Lampedusa.
«Il dramma dovrebbe fermare le altalene delle leggi contro l'immigrazione. l'Italia deve ricordare con vergogna i tempi in cui sono stati rimandati al mittente, tanti disperati e anche le tante parole improprie e spesso cattive contro gli immigrati - scrive ancora monsignor Brunetti - Lampedusa, piccola isola, offre una grande lezione: vero cuore del popolo italiano.Ma sorge un interrogativo: quanti morti ci vorranno ancora perché si fermi questa vergogna? Preghiamo Gesù, il Signore, che ha steso le braccia sulla croce per abbracciare ogni dolore e per dare speranza vera ad ogni popolo, e insieme operiamo perché ogni uomo sia accolto come «icona» di Dio e a tutti sia garantita giustizia, libertà e dignità».
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