Sequestrato un capannone industriale, scoperti 31 lavoratori in nero
La Guardia di Finanza ha anche denunciato tre imprenditori cinesi e ha inviato una connazionale irregolare in Questura per le procedure di espulsione. Sotto sequestro cento macchine per cucire
PRATO. Sequestrato un capannone industriale, trovati 31 lavoratori al nero e denunciate all'autorità giudiziaria quattro 4 persone. Questo è il bilancio dell'attività della Guardia di Finanza di Prato. I controlli, parte dei quali effettuati, in collaborazione con la polizia municipale , sono scattati su più settori e hanno interessato anche l'emissione di scontrini e ricevute fiscali nonchè la circolazione delle merci.
In particolare, nel corso delle ispezioni, è stato controllato e sequestrato un capannone industriale di circa 1.000 mq al cui interno operavano tre aziende-laboratorio gestite da cittadini di origine cinese. All'interno sono state rinvenute 13 sovrastrutture in cartongesso pericolanti, adibite a dormitorio, realizzate in violazione alla normativa edilizia. I tre cinesi titolari delle aziende sono stati denunciati. Sono state inoltre sequestrate 101 macchine da cucire usate in ambito familiare anziché in ambiente lavorativo e 11 bombole di Gpl pericolose per la sicurezza delle persone e dei luoghi.
Al momento dell'acceso presso la struttura sono stati identificati, intenti a lavorare sulle macchine, 39 operai cinesi. Di questi 31 sono risultatai lavoratori a nero ed è scattata la segnalazione all’Ispettaorato del Lavoro per le sanzioni, uno invece era irregolare ed è statao avviato in Questura per le procedure di espulsione.
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