Quattro euro di differenza tra pubblico e privato per due radiografie
La protesta di un pensionato: «Al Cup mi hanno dato l’appuntamento tra due mesi, all’istituto privato già lunedì»
PRATO. Elbano Bardi non è più un ragazzino e le sue ginocchia cominciano ad avere dei problemi. Probabilmente un po’ d’artrosi. In pensione dopo 40 anni di lavoro in fabbrica, Elbano, ha pensato che era il caso di farsi un controllo. E’ andato dall’ortopedico e gli ha consigliato di fare le radiografie alle ginocchia un po’ malandate per vedere qual è la situazione. «E cosa vuoi che sia», ha pensato Bardi decidendo di andare dal medico di famiglia per farsi segnare le radiografie. «Sono andato dal medico e ho fatto la fila per la prescrizione, poi sono tornato a casa e ho chiamato il Cup per l’appuntamento. Era occupato e c’era da aspettare e quindi ho deciso di andare di persona al Cup a Bagnolo».
E qui c’è stata la sorpresa. «Dopo aver fatto un paio d’ore di attesa mi hanno dato l’appuntamento: tra due mesi e con un ticket da pagare di 48 euro perché sono nella fascia di reddito sotto i 36mila euro. E mi hanno detto di non lamentarmi che per la Tac si sarebbe andati all’anno nuovo».
Elbano ha deciso di sentire un istituto privato. «E qui mi sono arrabbiato», commenta. «Mi hanno detto che potevo prendere l’appuntamento per lunedì mattina e che avrei speso 52 euro. Appena 4 euro in più avendo le radiografie praticamente subito. C’è qualcosa che non va. Ho lavorato le tasse per 40 anni e beh, mi sarei aspettato di fare almeno due radiografie a un prezzo inferiore rispetto ai privati»
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