Il Tirreno

Prato

Infiltrazioni nel nuovo ospedale stop al trasferimento dei pazienti

di Ilenia Reali
Infiltrazioni nel nuovo ospedale stop al trasferimento dei pazienti

Rimandato il trasloco dal Misericordia e Dolce. L’acqua è entrata nell’impianto di condizionamento L’azienda costruttrice sta verificando la situazione sul tetto. L’Asl: «Una scelta precauzionale»

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PRATO. Il trasferimento dei pazienti nel nuovo ospedale di Galciana è sospeso. A data da definire. Ieri mattina dovevano essere spostati da una struttura all’altra i primi pazienti, ma l’operazione non è stata effettuata. Il temporale di domenica ha infatti provocato delle infiltrazioni d’acqua nel terzo piano del nuovo ospedale.

Infiltrazioni che si sono originate da un "cavedio" (un pozzetto d’areazione) dell’impianto di condizionamento che si trova sul tetto, a causa dell’eccezionalità delle piogge. Una situazione, garantiscono dall’Asl, non grave, che ha indotto l’azienda a rinviare il trasferimento a scopo precauzionale.

Si auspica che lo slittamento sia solo di una settimana, ma decisive saranno le condizioni atmosferiche: l’azienda infatti dovrà controllare le altre tre condotte dell’impianto e fare i lavori per risolvere il problema in modo che non si verifichi di nuovo.

«Si tratta di un rinvio assolutamente precauzionale perché stiamo parlando di un ospedale e quindi di una struttura delicatissima e non perché ci sia una situazione che può creare danno ai pazienti e agli impianti», ha chiarito Simona Carli, direttrice sanitaria dell'Asl pratese. A entrare nel dettaglio è stato il direttore dell'azienda costruttrice Sat, Luca Pecchio. «Domenica - ha spiegato - si è riversata su Prato quella che si chiama una bomba d’acqua, una pioggia eccezionale non prevedibile. Dalle successive verifiche sul tetto abbiamo notato delle leggerissime infiltrazioni dentro un cavedio in prossimità del terzo piano. Non era mai successo niente del genere in nessun nostro ospedale costruito da noi in tutto il Paese. Adesso dovremo fare delle verifiche (già sappiamo che non ci sono danni nè agli impianti nè alla struttura) e intervenire realizzando dei "vestiti" a copertura di questo sfiato. A determinare l’esigenza di sospendere il trasloco è il fatto che per fare le verifiche e l'intervento è necessario che non piova. Non possiamo quindi dare dei tempi certi».

«L'evento meteo è stato eccezionale - ha preso la parola il direttore generale dell'Asl Edoardo Majno - ma noi non vogliamo assolutamente creare danni o difficoltà.Cambiano quindi le date ma non la metodologia del trasferimento».

Salta per ora quindi in toto il trasferimento. Non si è partiti con i trasferimenti ordinari, previsti ieri mattina, non ci sarà il grosso dello spostamento dei pazienti il 5 ottobre. L'Asl, tempo permettendo, spera di slittare al sabato successivo (il giorno della settimana prescelto) e non oltre.

Se la data ancora non è definita, è invece confermato il percorso che le ambulanze faranno per trasferire i pazienti. E’ previsto l'impiego di 25-30 ambulanze, di 200 volontari e il trasferimento di circa 100 persone nel giorno di punta su un totale complessivo di 250-300.

«I trasferimenti - ha concluso Simone Magazzini, responsabile del pronto soccorso - saranno effettuati per una settimana. Prima gli ordinari e poi quelli con situazioni più delicate nel giorno prescelto: in quel caso anche i percorsi saranno ad hoc con lo spostamento nel new jersey di Chiesanuova per far attraversare le ambulanze».

Sul sito la mappa con tutti i percorsi www.iltirreno.it/prato.

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