Italia
La mia missione impossibile: riportare al cinema i ragazzini
Il proprietario della multisala Eden racconta come il suo lavoro sia difficile ma pieno di soddisfazione «Non mi ritengo un commerciante, mi vedo meglio come un imprenditore che fa cultura»
PRATO. Se la sua vita fosse un film, la trama vedrebbe come protagonista un giovane romagnolo trapiantato a Prato per amore e che, a un certo punto della sua vita, decide di prendere le redini di una sala cinematografica già avviata nel quartiere del Soccorso. Questo nella fantasia: nella realtà, i film sono quelli che Eros Ossani proietta sul grande schermo per i 50mila spettatori che in un anno transitano dalla sala “Eden” di via Cairoli. Storica sala dentro le mura, anzi multisala: la prima e unica in centro storico dal 2007, due anni prima che le insegne del Multiplex a Capezzana si accendessero. Altra roba.
E Ossani, patron del centralissimo “Eden”, lo rivendica con orgoglio. «Chi viene nel mio cinema si sente a casa, vuole farsi consigliare sulla pellicola da vedere: il rapporto è più diretto». Se c’è uno che in centro storico ha investito perché ci credeva, quello è Eros Ossani. Ma non chiamatelo esercente cinematografico perché si potrebbe arrabbiare. «Commerciante io? Se lo fossi, baderei solo agli incassi. Invece non è così. Mi vedo meglio come imprenditore che fa cultura. Faccio questo lavoro perché mi piace e perché mi piace il mio pubblico. Con il cinema non ci si arricchisce. Di sacrifici ne ho fatti tanti, Natale e feste al lavoro. Ho sempre avuto accanto a me una grande donna, mia moglie Gianna. Non ha mai messo in discussione le mie scelte, è lei che devo ringraziare se sono arrivato fin qui».
C’era una volta l’Astra. Ossani con il grande schermo è uno che ci sa fare: era il 1991 quando riprese in mano la gestione del vecchio “Astra” di via Milano, appartenente alla famiglia della moglie. Le ultime luci si spensero nel 2005. «Lo trasformai in un “chicco” dalle ceneri di un vecchio cinema porno. Era una delle sale più belle di Prato, da 60-70mila spettatori all’anno. Ci montai il primo Dolby in digitale. Nel 2005 chiusi l’Astra al Soccorso perché nel frattempo avevo aperto l’Eden in centro storico. Seguire due sale era diventato complicato». Così Ossani si gettò nell’avventura dell’Eden, rilevato dal gestore Rodolfo Godi, con il primo ciak nel gennaio 2003. Era un lunedì mattina quando fu acquistata la storica sala di via Cairoli: dopo aver concluso l’affare con Godi, ritornò a casa per dare la notizia alla moglie. In fondo, per provare a “vendere” cultura ci vuole una dose di follia. «Dissi a mia moglie che avevo comprato l’Eden senza soldi. Godi stava per vendere l’Eden a Bertini dell’Excelsior. Colsi l’affare al volo. Del resto – sorride Ossani – un po’ di soldini li avevo messi da parte facendo il pieno d’incassi con il film “Harry Potter” trasmesso all’Astra: 280mila euro. Fu il primo incasso nel 2002 a Prato con 22mila presenze».
O multisala, o si chiude. Quattro anni dopo, un altro investimento, da un milione di euro con tanto di mutuo acceso in banca, per realizzare tre sale per un totale di 470 poltroncine. «O facevo la multisala o chiudevo. Dopo i lavori, riaprii il 29 settembre 2007, compleanno di mia moglie». Certo, la crisi al botteghino si sente anche nei paraggi di via Cairoli. Ma al 31 agosto, Ossani aveva messo a segno un +15% di incassi rispetto al primo semestre del 2012. «Settembre invece è andato male, anche per la quantità di eventi gratuiti che hanno animato il centro nelle ultime settimane – lamenta -. E’ innegabile comunque come fino al 2008 avessi 60-70mila spettatori all’anno. Ora si viaggia su una media di 50».
La sfida dei ragazzini al cinema. La ricetta per riportare i ragazzini davanti al grande schermo è nella testa di Ossani. «Sarebbe bello se il Comune, acquistando dei pacchetti di biglietti, organizzasse delle iniziative con le scuole per riavvicinare al cinema i ragazzini, magari portandoli qui la mattina o il pomeriggio. Alcuni progetti messi a punto in questi anni con l’assessorato alla Cultura hanno funzionato benissimo, vedi la rassegna dei cartoni animati che si è tenuta per due anni consecutivi a cavallo di Natale e a febbraio di quest’anno».
Omaggio a Nuti. All’Eden ha più volte fatto capolino Francesco Nuti, l’ultima volta per presentare il suo disco nel 2011. E un omaggio al grande attore di Narnali sono state, nel corso degli anni all’Eden, le proiezioni dei suoi film più belli.
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