Italia
Prato, dopo tante attese c'è il via libera alla nuova viabilità di San Giusto
Dopo il fallimento della società Oasis che aveva l’onere di costruire la strada tra via Allende e via Tobbianese, finalmente sono stati approvati i progetti esecutivi. Per l’assessore Caverni il cantiere potrebbe essere aperto entro l’anno
PRATO. Non è svanita nel nulla la strada attesa da anni dagli abitanti del quartiere San Giusto, che doveva accompagnare la nascita del centro commerciale Parco Prato e del Multisala Omnia Center, inaugurati nel 2009. Dopo anni di attese, sembra proprio che il collegamento tra via Allende e via Tobbianese si farà, come conferma l’assessore ai Lavori pubblici Roberto Caverni, ragionevolmente prudente - a questo punto anche per scaramanzia - sui tempi dell’inizio dei lavori. Il via al cantiere dovrebbe arrivare comunque entro l’anno e il Comune ha appena approvato i progetti esecutivi delle prime due fasi dell’opera.
Il tratto cioè tra via Allende e via Pieri (spesa prevista: 335.300 euro) e quello tra via Traversa Pistoiese e via Tobbianese (434.300 euro). A pagare e realizzare la strada saranno Unicoop Firenze e Omnia Center con cui il Comune ha sottoscritto un accordo specifico. Insieme al quarto soggetto coinvolto, quello che inizialmente avrebbe dovuto sostenere tutti gli oneri della costruzione, la società Oasis all’epoca proprietaria dei terreni su cui sorsero il centro commerciale e il multisala, che però è fallita lo scorso luglio. Ed è stato proprio il fallimento a far slittare ulteriormente i tempi di un progetto stradale che sembra stregato.
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Le puntate precedenti. È da imputarsi a un misterioso e originario difetto di trascrizione la maledizione della strada che ci si appresta finalmente a costruire. Per qualche ragione, il funzionario del Comune tralasciò di inserire nelle opere coperte da fidejussione e che Oasis si impegnava a costruire, proprio la principale, cioè la strada. Un errore che è costato anni di ritardi, impugnazioni, rimpalli su chi doveva prendersi l’onere del lavoro. Oasis, secondo gli accordi, salvo appunto l’errore. Nel 2011 fu proprio l’assessore Caverni a togliere il cerino dalle mani del Comune ottenendo - dopo essere arrivato anche a minacciare di sospendere le licenze - un nuovo accordo con Oasis, Coop e Omnia Center: questi ultimi due si fecero garanti in ogni caso della costruzione della strada.
Il terzo lotto. Il cantiere, come detto sarebbe dovuto partire a luglio, ma dopo il fallimento di Oasis il Comune ha dovuto emettere un atto di ingiunzione a costruire nei confronti di Omnia Center e Coop. Ora, con l’approvazione dei progetti esecutivi, sembra proprio che si sia arrivati al dunque. Il progetto prevede anche un terzo lotto - tra via Tieri e via Traversa Pistoiese (spesa: 186.400) che sarà realizzato dal Comune ma sempre a spese di Oasis - Omnia Center - Unicoop. Su questa tranche dei lavori pesava anche l'esproprio della gioielleria Paci in via Traversa pistoiese. Anche in questo caso Caverni aveva trovato due anni fa un accordo con i proprietari con la clausola che il negozio sarebbe stato trasferito lungo la nuova via all'interno di un nuovo edificio realizzato su terreni comunali. Appena pronto il nuovo edificio, concluse le prime due fasi dei lavori, si traslocherà la gioielleria e si completerà la strada. Sarebbe davvero questo l’unico decoroso epilogo per l’iter di un’opera pubblica massacrata dalla sfortuna, per chi ci crede.
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