Il Tirreno

Prato

«Ho visto Fabrizio star male e morire» Oggi l’addio a Steno

di Alessandra Agrati

Vaiano in lutto per la scomparsa di Bertini. Alle 16 i funerali L’amico Antonio Amicucci ha assistito al malore fatale

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PRATO. La bara di Fabrizio Bertini, titolare del Forno Steno, è esposta alla Badia di Vaiano e questo pomeriggio alle 16 saranno celebrati i funerali dal parroco don Carlo Bergamaschi. Tanti amici hanno atteso il feretro, tra questi anche Antonio Amicucci allevatore di cavalli che si trovava in campo con Fabrizio al momento del malore.

«Eravamo partiti venerdì pomeriggio con destinazione Città di Castello- ricorda – la sera abbiamo cenato insieme, il sabato ci siamo preparati per la gara, poi domenica prima ho sfilato io con il mio purosangue, poi ho riportato il cavallo nel box e sono sceso in campo vicino a Fabrizio. Improvvisamente l'ho visto accasciarsi, i soccorsi sono arrivati subito ma ormai non c'era più nulla da fare».

«La cosa più straziante - racconta Antonio - oltre quella di vedere un amico morire, è stato parlare con Tiziana, la moglie di Fabrizio. Aveva visto tutto via streaming e mi chiedeva come stava il marito: non sono riuscito a dirle la verità, le ho detto solo di venire subito».

«Sono tornato a casa – ricorda con la voce commossa – insieme al cavallo di Fabrizio e l'ho messo nel suo box. Poi sono scoppiato a piangere». Amicucci e Bertini erano grandi amici e condividevano la passione del cavallo. «Ormai – ricorda l'allevatore – l'attività equestre era diventata per lui un secondo lavoro. Aveva iniziato a far montare i cavalli purosangue, ne aveva parecchi».

A ricordare Bertini anche Enrico Bonani che insieme a Fabrizio aveva fondato il gruppo Over 50, anima di molte serate vaianese in occasione dei negozi aperti. «L'idea è stata sua – spiega Bonani – voleva fare qualcosa per il paese; così tre anni fa abbiamo organizzato una sfilata di modelli over 50, l'anno successivo uno spettacolo musicale e a luglio una performance con un grande successo di pubblico». Bertini aveva già in mente il progetto per il prossimo anno; raccogliere fondi per il cinema Modena. «Aveva già parlato con uno dei proprietari – spiega Bonani- per capire quanti soldi servissero, l'idea era di organizzare un evento per trovare fondi. Ora, in memoria di Fabrizio, andremo avanti noi».

Sulla pagina web del Centro commerciale naturale di Vaino Bonani ha pubblicato un ricordo dell’amico “Cagnola”, il soprannome di Bertini.

A piangere pure Luciano Rescazzi, responsabile della protezione civile dell'Unione dei Comuni che con Bertini ha condiviso anche la giovinezza. «Andavamo a fare il moto cross insieme – racconta – la sua moto era più bella della mia. Da grandi abbiamo anche collaborato per la realizzazione della Fiera di San Giuseppe, Fabrizio faceva parte del comitato promotore e per la prima edizione ha partecipato sia con il biscottificio sia come allevatore di cavalli».

L'ultimo ricordo è di Massimo Ciolini, l'altro pasticcere della Val di Bisenzio. «Avevamo un'origine in comune; i nostri padri avevano entrambi un forno, non potevamo che essere amici. Col consorzio per la valorizzazione del biscotto di Prato stavamo progettando una manifestazione promozionale» .

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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