Il presidio
Mazzoni attacca il presidente Rossi: «Perché rema sempre contro Prato?»
Il coordinatore provinciale Pdl è convinto che il governatore della Toscana non abbia gradito i 15 milioni annunciati dal ministro Lupi per il viadotto del Soccorso
PRATO. «Il governatore Rossi ha due ossessioni: Berlusconi e Prato - osserva Riccardo Mazzoni, coordinatore provinciale del Pdl- «Mai, infatti, si era visto un governatore andare a fare volantinaggio in Versilia contro un ex premier della Repubblica. A proposito: mi sarei aspettato che, approfittando delle spiagge piene Rossi ne avesse approfittato anche per andare sul litoraledi Massa a spiegare il perché del maxibuco da centinaia di milioni nelle casse dell'Asl di Massa quando lui era assessore regionale alla Sanità. Ma non l'ha fatto. E ora, come pratese, gli chiedo spiegazioni dei motivi che lo spingono a remare costantemente contro gli interessi di questa città».
« Non a caso - prosegue Mazzoni . voleva inserirci nella Città metropolitana fiorentina, con la conseguente perdita di tutti gli uffici territoriali dello Stato, con un ingiustificabile colpo di mano fortunatamente sventato dal Parlamento.Per non parlare della variante al Pit, una summa di incongruenze e di diktat al confronto del quale i piani quinquennali di staliniana memoria erano degli strumenti di programmazione flessibile e partecipata. Un Pit che, allargando a dismisura il Parco della Piana per una sorta di compensazione impossibile con i problemi provocati dall'ampliamento di Peretola, ha di fatto tentato di coMmissariare l'urbanistica del Comune di Prato, trasformandone la parte destinata allo sviluppo in un'immensa area agricola. Non solo: sostenere, come ha fatto a più riprese Rossi, che il polo oncologico pratese sarebbe "inutile", è una valutazione superificiale e offensiva, che non tiene conto di quella che è a tutti gli effetti un'eccellenza mondiale».
« Per non parlare dei 25 milioni stanziati dal governo Berlusconi per il distretto pratese - continua il coordinatore del Pdl - e che la giunta Rossi voleva invece spalmare su tutto il territorio regionale. Ma l'ultimo episodio è forse il più grave: dopo che la Regione ha dato il suo assenso all'inserimento del nodo viario del Soccorso tra le infrastrutture strategiche, Rossi sta facendo di tutto perché il relativo finanziamento non arrivi. Prima è andato personalmente al ministero per indicare le priorità della Toscana evitando accuratamente di menzionare Prato, poi ha ripetuto la dimenticanza nell'incontro in Regione davanti al ministro e agli amministratori locali toscani».
« Ebbene: dopo che il ministro Lupi ha annunciato a Prato che entro l'anno il Cipe stanzierà 15 milioni per il Soccorso insieme ai fondi per la Bretella di Lucca - conclude Mazzoni - , Rossi pare proprio che non abbia intenzione di arrendersi, e dunque di continuare a remare contro. E' una vergogna, perché un governatore avrebbe il dovere di tutelare allo stesso modo tutte le città della sua regione, anche quelle amministrate dal centrodestra. E meno male che all'inizio del suo mandato aveva detto che "se riparte Prato riparte tutta la Toscana"».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
