Dal governo 15 milioni sul viadotto del Soccorso
Il blitz del ministro Maurizio Lupi per annunciare al sindaco che i soldi ci sono Secondo il vicesindaco Borchi il governatore Rossi voleva stralciare il progetto
PRATO. Lo sgambetto di Rossi, il blitz di Lupi e la gioia di compleanno del sindaco Cenni. Tutto in un pomeriggio. Prato riesce a strappare al ministro delle Infrastrutture espressione del Pdl l'impegno a inserire il viadotto del Soccorso fra le opere strategiche da finanziare a livello governativo. «Abbiamo trovato – annuncia, all'arrivo in palazzo – 15 milioni di euro. Lo inseriremo insieme a Lucca nell'allegato infrastrutture del 15 settembre e sigilleremo l'accordo al Cipe a ottobre».
Per Cenni un sorriso di doppia incredulità. Non solo per il dono fin troppo atteso proprio alla vigilia del suo compleanno, ma anche per l'incidente istituzionale qualche ora prima in Regione, dove Maurizio Lupi ha presieduto una riunione coi sindaci e il governatore Enrico Rossi, che a sorpresa ha provato a stralciare il raddoppio di via Leonardo da Vinci dalla lista dei lavori pubblici meritevoli di finanziamento ministeriale: «Per un momento Prato è tornata a essere un’entità oscura – si permette il sarcasmo, Cenni – non sono sorpreso da questo comportamento, sappiamo che il prossimo anno si vota per le amministrative. Trovo ingiusto che non si pensi a mettere davanti gli interessi dei cittadini».
A salvare il nodo del Soccorso è stato il duo Borchi-Lupi. Il vice-sindaco ha inchiodato il governatore alla sua responsabilità: «Nell'accordo con l'ex ministro Matteoli c'è la sua firma». D'accordo il ministro. Rossi – secondo il racconto del vice di Cenni – avrebbe incassato senza replicare. E ora deve gestire la promessa del titolare del dicastero a inserire i soldi nella manovra di stabilità, quindi, entro l'anno. Un messaggio di sfida lo lancia direttamente il sindaco: «Se oltre ai soldi di Roma serviranno risorse aggiuntive, mi attendo un impegno delle altre istituzioni, a partire dalla Regione, per garantire la copertura».
La stima aggiornata sui costi del sovrappasso che circola prevede un ribasso, grazie alla progettazione finale, dai 24 milioni di euro a circa 17. Resterebbe il meno da trovare. E sarebbe il compimento della priorità urbanistica della prima giunta Cenni per liberare la declassata dagli ingorghi.
Il sindaco, a un passo dal traguardo – se verrà mantenuto l'impegno di spesa, i lavori potrebbero partire all'inizio del 2014 – chiede a più riprese garanzie al ministro, offrendo quasi una giaculatoria: «Mi raccomando, non smentirti». Ma l'esponente del Pdl, legato alla città anche da un'amicizia di ferro con l'assessore Silli promette: «Quello che scrive Ercole è legge. Abbiamo compiuto un miracolo nell'inserire una strada urbana nella legge obiettivo».
Dulcis in fundo, il ministro vede nello sblocco dei fondi un sostegno alla maggioranza cittadina sfaldata dopo il congresso provinciale del Pdl della primavera 2012: «Con questo input recupererete unità».
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