Viabilità del nuovo ospedale, per l’Asl la colpa dei ritardi è del Comune
Dopo l’annuncio che a gennaio partiranno i lavori della strada parallela di via Foscolo, il titolare delle infrastrutture aveva scaricato sulla Regione la responsabilità dei tempi troppo lunghi. Ma l’azienda sanitaria respinge le accuse al mittente
È scontro all’indomani dell’annuncio da parte del dirigente alle grandi opere Lorenzo Frasconi che a gennaio partiranno i lavori per costruire la parallela di via Foscolo per garantire una viabilità più sicura intorno al nuovo ospedale di Galciana, così come chiesto dai residenti. Durante la conferenza stampa l’assessore alle infrastrutture Filippo Bernocchi ha addossato la colpa dei ritardi alla Regione, responsabile di aver «promesso 2,5 milioni di euro in un apposito capitolo, poi li ha tolti e infine ripristinati». Ma a replicare è l’azienda sanitaria che dà un’altra versione della storia: altro che finanziamenti ritirati, le somme sono state concesse perché il Comune non è riuscito a rispettare gli impegni.
«La Regione Toscana nel marzo 2013 ha deliberato l'approvazione dell'accordo in relazione al completamento delle opere infrastrutturali connesse alla realizzazione del Nuovo ospedale di Prato ivi incluso il finanziamento di 2,5 milioni di euro a favore del Comune di Prato. Nell'accordo di programma finalizzato alla realizzazione del nuovo presidio ospedaliero sottoscritto nel 2005, dal Comune di Prato, il finanziamento previsto per il potenziamento della viabilità a carico dello stesso Comune, in qualità anche di ente attuatore era di 5.8 milioni, da realizzarsi entro l'attivazione della nuova struttura ospedaliera. Successivamente dopo alcuni interventi per euro 3,3 milioni a causa di difficoltà finanziarie lo stesso Comune ha richiesto l'intervento della Regione per la copertura della quota mancante di 2,5 milioni finalizzata al completamento delle opere viarie. Erogazione incassata dal Comune ai primi di giugno 2013. Pertanto non è mai trattato di somme promesse e ritirate ma semmai di somme concesse a fronte di difficoltà presentate da parte dell'amministrazione comunale».
«Altrettanto singolare - scrive l’Asl - risulta la questione dello spostamento della strada interna di "5 metri verso est" visto che anche tale variazione è stata richiesta a fronte di incontri tecnici dalla stessa amministrazione comunale. Comunque occorre confermare il massimo impegno profuso dai professionisti dell'azienda sanitaria e dai tecnici delle altre istituzioni finalizzato alla pianificazione del trasferimento dell'ospedale, in modo da garantirne non solo il massimo livello di sicurezza in tutte le fasi ma anche la riduzione al minimo degli eventuali disagi che potrebbero interessare in parte la viabilità».
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