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Prato

Nuovo ospedale di Prato, ad aprile la via Foscolo-bis

Carlandrea Poli
Nuovo ospedale di Prato, ad aprile la via Foscolo-bis

La promessa del Comune: i lavori cominceranno a gennaio dopo le proteste dei cittadini. Intanto resta la soluzione temporanea della “rotonda a fagiolo”

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A gennaio l'avvio dei lavori, ad aprile la consegna. La nuova strada per l'ospedale di Galciana che dovrà liberare dal carico del traffico i residenti di via Foscolo ha adesso una promessa solenne dell'amministrazione comunale. In commissione urbanistica in risposta a un'interrogazione dei gruppi Pd-Idv il dirigente alle grandi opere, Lorenzo Frasconi ha provato a mettere fine alla diatriba rovente di cittadini e opposizione sulla viabilità per il nuovo ospedale: «La considero una polemica incomprensibile. Ci sono state delle correzioni che non snaturano il progetto definitivo. La strada alternativa a via Foscolo verrà realizzata non appena sarà ultimato il sottopassaggio della tangenziale e verrà sgomberato il cantiere del nuovo ospedale, che va a incrociare il nuovo percorso. Fin da questo momento abbiamo acquistato tutti i terreni necessari».

Per consentire, a ogni modo, l'accesso alla struttura che verrà inaugurato il 21 settembre la soluzione temporanea riguarda la famigerata “rotonda a fagiolo” che si immette in via Foscolo: «Proprio per garantire una viabilità certa abbiamo dovuto dare prima la priorità alla rotatoria piuttosto che alla realizzazione della strada convergente. Lo dico senza ipocrisie» ha aggiunto l'alto dirigente.

Tra l'altro, il beneficio del nuovo tragitto sarebbe proprio quello di far tornare nella norma la rotatoria, eliminando il fagiolo ritenuto pericoloso dagli abitanti. Anche se questa preoccupazione non sembra condivisa dagli uffici tecnici del Comune: «Abbiamo inserito un contatraffico per capire quali correzioni potrebbero essere utili, ma la riteniamo sicura». Contestualmente, su via Foscolo raddoppieranno i parcheggi, recuperando la parte sterrata e mettendo delle strisce “a nastro”. Fin qui le spiegazioni amministrative. Sul versante politico a condire con un po' di pepe la riunione è stato l'assessore alle infrastrutture, Filippo Bernocchi desideroso di scrollarsi di dosso la colpa dei ritardi e delle manchevolezze nell'assetto viario di Galciana: «La responsabilità è della Regione: aveva promesso 2,5 milioni in un apposito capitolo, li ha tolti eppoi ripristinati». Stoccata rispedita al mittente dal capogruppo del Pd, Massimo Carlesi: «Erano fondi ottenuti quando ero assessore. A perderli è stata la giunta Cenni».

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