Il Tirreno

Prato

“Tutti pazzi per la 181”: nel giardino Buonamici a Prato si parla della legge Basaglia

Una serata organizzata dall’associazione pratese Diapsigra in favore della raccolta di firme per dare concretezza alla legge sulla salute mentale

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PRATO. Già oltre mille le firme raccolte in tutta la provincia pratese, ma l'obiettivo è ambizioso, raggiungere il traguardo delle 50 mila firme su tutto il territorio nazionale in favore della legge 181, nata per dare concretezza alla legge Basaglia (la 180) sulla salute mentale.

Per questo la campagna “Tutti pazzi per la 181” arriva anche nel giardino Buonamici, domani, venerdì 6 settembre, (ore 18.30), e promuove, grazie all'associazione pratese Diapsigra, un pomeriggio all'insegna della conoscenza e valorizzazione della partecipazione attiva di utenti, familiari, operatori e cittadini nei Servizi di salute mentale.

All'appuntamento sarà presente l'assessore provinciale al sociale Loredana Ferrara, l'assessore comunale Dante Mondanelli, il direttore dell'area pratese della Società della salute Riccardo Poli, il direttore della Asl 4 Edoardo Majno insieme a Simona Carli, direttore sanitario della Asl 4, il presidente di Diapsigra Prato Giorgio Cioni e lo psichiatra Renzo De Stefani, direttore del servizio di salute mentale di Trento e tra i fondatori del movimento “Le parole ritrovate” che ha 'promosso' la proposta di legge '181'.

“Tutti pazzi per la 181” è infatti una campagna di iniziativa popolare che, a 35 anni dall’approvazione della legge Basaglia che chiudeva definitivamente i manicomi e stabiliva che le cure legate alle malattie mentali sarebbero state attuate da servizi territoriali, si impegna a dare gambe a una legge che ha rappresentato una grande rivoluzione ma che ancora oggi rimane incompiuta per l'assenza di direttive precise a livello nazionale.

La campagna è promossa dell’associazione “Le parole ritrovate” che dal duemila fa del 'fareassieme' tra utenti, familiari e operatori della salute mentale il punto di forza di azioni positive che valorizzando il sapere di ciascuno.

E proprio quel “fareassieme” è alla base anche dell’associazione Diapsigra (Difesa malati psichici gravi), attiva a Prato dal 1995 che ha subito aderito alla campagna.

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