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L’attacco di “Più Toscana”: «All’Asl di Prato un impiegato ogni due dottori»

L’attacco di “Più Toscana”: «All’Asl di Prato un impiegato ogni due dottori»

Il consigliere regionale Gian Luca Lazzeri punta il dito contro l’eccesso di amministrativi in rapporto ai medici e chiede un cambio di rotta

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PRATO. Nell’Azienda sanitaria di Prato c’è un impiegato per ogni due medici. Lo afferma Gian Luca Lazzeri, consigliere regionale di “Più Toscana”.

«Credo sia innegabile - spiega Lazzeri - che la tempesta che negli ultimi mesi si è abbattuta sulla sanità toscana in seguito alla riorganizzazione del sistema sanitario per mano dell'assessore Marroni abbia contribuito a creare un clima ostile nei confronti del personale medico e infermieristico di tutta la regione. Lo dimostrano le lamentele sollevate dai dipendenti del 118 pratese che a causa dell'incertezza sulla sorte della centrale dopo il trasferimento del Misericordia e Dolce che, in assenza di notizie sul loro destino stanno chiedendo il trasferimento in massa».

«Ma è tutto il personale - aggiunge Lazzeri - che spesso si trova a fare i conti con carenze croniche, turni massacranti e ordini di servizio e straordinari ormai diventati all'ordine del giorno. La politica regionale ha troppo spesso privilegiato le assunzioni di amministrativi a scapito del personale sanitario. A Prato l'azienda sanitaria, secondo gli ultimi dati 2011, conta quasi 200 impiegati con ruolo amministrativo. In pratica quasi la metà dei dirigenti medici pari a 423 unità, ciò significa che c'è un amministrativo ogni due dottori. Cifre che fanno salire l'Asl pratese con i suoi 12 dirigenti amministrativi sul podio dirigenti toscani secondo solo all'Asl di Massa e a quella di Firenze nel 2011».

«Questo mentre nel 2012 gli accessi al pronto soccorso dell'intera azienda sanitaria sono stati 85.136. A ciò si aggiunge una situazione contrattuale frammentata fatta di varie tipologie di contratto che sicuramente contribuisce a spezzare l'attitudine al lavoro del personale. Basti pensare che dal 2011 il valore di contratti determinati è salito quasi a quota 2% su un totale di 2.615 dell'Asl, che tutt'oggi è la terza azienda sanitaria toscana per contratti a tempo determinato. Serve un cambio di rotta e iniezioni di personale che permettano alla sanità regionale di rinvestire in competenze e scongiurare i drammatici episodi che nell'ultimo mese hanno visto protagonista le Asl toscane sempre più nel mirino delle Procure per accertamenti su errori umani».

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