Il Tirreno

Prato

Sangue e sudore, i Rossi puntano in alto

di Vezio Trifoni
Sangue e sudore, i Rossi puntano in alto

Il capitano Luca Di Filippo: «Ci siamo preparati bene. Il bello di questo gioco è di vivere un’ora di grande agonismo»

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PRATO. I Rossi di S.Trinita vogliono vincere. In primis il premio Fair Play di cui sono detentori ma l'obiettivo è quello di arrivare alla finalissima. «Il nostro obiettivo è giocare con agonismo ma con lealtà secondo le regole se non dovessimo riuscirci il primo a dimettersi sarò io. Dal lato del gioco della Palla Grossa l'anno scorso abbiamo pagato l'inesperienza e avevamo alcune lacune organizzative e tecniche - spiega Luca Di Filippo detto Lucky, presidente e capitano del Rione dei Rossi - non c'era un gruppo omogeneo ed è mancata la parte atletica. Così insieme a Gianluigi Guastini detto Gigio che è il nostro allenatore insieme al preparatore atletico Marco Mannias, l'allenatore tattico Gregorio Ciampa e l'assistente di campo Damiano Tricarico e a Gianni Buttittauna, nota di merito perche oltre a essere calciante ha curato tutta la parte burocratica, ci siamo organizzati in maniera diversa e più professionale».

Chi è l'alfiere dei Rossi ?

«Ancora non l'ho scelto ma in squadra abbiamo dei personaggi importanti e che si contraddistinguono anche se tutti sono allo stesso livello e l'obiettivo è quello dell'appartenenza al colore».

Tra i calcianti avete delle figure particolari?

«Senz'altro il nostro Francesco Di Fiore è il nostro faro sportivo ma voglio sottolineare il nostro artista Giuseppe Trentacoste che dipinge con la tecnica a tela piegata ed ha esposto a Parigi, Miami e Venezia oltre ad aver dipinto i premi consegnati a tutti i rioni. Il rugbista Giuseppe Balasso che ha giocato i Mondiali con la nazionale senior alle isole Bermuda».

Sei stato un ottimo pugile sia tra i Piuma e i Superleggeri e sei maestro di pugilato ma cosa rappresenta la Palla Grossa per Prato ?

«Una grande opportunità per la nostra città poi noi abbiamo un rapporto diretto con i Bianchi di S.Spirito del calcio storico fiorentino e siamo stati ben due volti ad allenarci con loro grazie a David Cappelletti e Marino Vieri con le regole della Palla Grossa».

Tanti allenamenti e anche amicizia.

«Abbiamo creato una rete importante che unisce tante realtà. Un grazie agli Amatori Rugby e a Saverio Trecas oltre a Matteo Giusti del circolo di Tavola che ci ha permesso di allenarci a Tavola e a Poli per la disponibilità del circolo della Misericordia di Narnali. Il circolo degli Innocenti di Galciana. Mentre la nostra chiesa è la parrocchia di San Giusto con Don Pivetta che ci sostiene sempre».

Avete anche un bel tifo.

«La nostra curva di riferimento sarà davanti al Wallace, spero che sia un bello spettacolo e in piazza Mercatale abbiamo un gazebo per auto finanziarsi e per questo ringrazio anche gli ambulatori della Misericordia di Firenze e Prato, Istituto S.Stefano, la Macron per l'aspetto tecnico, oltre a Rossopomodoro, Golden Cherry,Artistiviaggi,Ferramenta Poggetto e Prato smoke».

Sangue e sudore.

«La bellezza della Palla Grossa è quella di vivere un ora di grande agonismo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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