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Montemurlo, rubata la bici del prete
Era un dono dei parrocchiani. Il ladro è entrato fin dentro alla canonica. Padre Re: «Spero ne avesse davvero bisogno»
PRATO. Il furto di una bicicletta in una parrocchia è un episodio estremamente spiacevole. E lo è ancora di più se ad essere sottratta è proprio la bicicletta del sacerdote.
È successo a Montemurlo, dove il parroco della chiesa del Sacro Cuore, padre Natale Re, ancora non si spiega come sia potuto avvenire il furto della sua bici e lo racconta dispiaciuto e sbigottito.
«Avevo lasciato la bicicletta in una stanza chiusa - racconta il preposto - proprio adiacente alla canonica. La mattina quando sono andato a prenderla non c'era più. All’inizio ho pensato a uno scherzo dei miei confratelli, ma col passare del tempo ho dovuto accettare il fatto che si trattava di una ruberia vera e propria».
Il ladro è riuscito ad aprire la porta dei locali dove era stata sistemata la bicicletta, senza scassinare la serratura, e ha compiuto così il furto indisturbato.
Padre Natale non si sbilancia nel fare ipotesi su chi sia il possibile responsabile ma ha ragione di ritenere che qualcuno avesse messo gli occhi sul mezzo già da tempo e abbia solo atteso il momento giusto per compiere il furto.
Non è la prima volta che accade: già in passato i ladri sono riusciti a penetrare nella casa dei cinque preti di Montemurlo per rubare soldi e altri materiali che avrebbero dovuto essere utilizzati per svolgere le numerose attività parrocchiali.
Eppure, come rilevano le forze dell'ordine, i furti di bicicletta all'interno del comune di Montemurlo sono un fenomeno molto raro e nel corso dell'ultimo anno è stato denunciato solo un altro reato simile.
La bicicletta che gli è stata sottratta non era solo un mezzo con cui padre Re amava spostarsi per i brevi tragitti all'interno del nostro territorio, ma era anche un prezioso ricordo del periodo trascorso nella Parrocchia di Bitonto: si trattava infatti di un regalo che gli era stato fatto dai suoi parrocchiani per il venticinquesimo anniversario del suo sacerdozio.
Un motivo in più per rammaricarsi. «Spero soltanto - conclude padre Natale - che il ladro ne avesse realmente necessità, che possa farne buon uso e non abbia preso la mia bicicletta soltanto per rivenderla».
La figura del parroco in sella alla sua bicicletta è un'immagine che fa parte della cultura collettiva: basti ricordare personaggi televisivi, come don Camillo nei film di Giovannino Guareschi, oppure don Milani parroco di Barbiana negli anni Cinquanta.
Il parroco di Montemurlo da oggi potrà raggiungere i suoi parrocchiani solo in auto o a piedi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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