Il presidio
Varvarito, il sindaco Cenni incontra il Comitato di Casale
Il primo cittadino di Prato sarà un sopralluogo sull’area di Viaccia nella quale dovrà essere trasferita l’azienda di frantumazione di inerti: “L’incontro è stata l’occasione per fare una ricognizione completa dei problemi dell’area del Calice”
PRATO. Loro ribadiscono il carattere alluvionabile del terreno su cui andrebbe a trasferirsi la Varvarito Lavori dopo settembre. E lo hanno ricordato al sindaco Roberto Cenni durante un colloquio nel suo ufficio, al quale era presente anche l’assessore ai Lavori pubblici Roberto Caverni. “Loro” sono quelli del comitato ambientale di Casale che hanno chiesto un incontro al primo cittadino per dissuaderlo dall’ipotesi di collocare l’impianto di recupero d’inerti, unica alternativa (almeno per il momento) al trasferimento sui terreni di Viaccia dell’azienda, in attesa del cambio di destinazione urbanistica di quell’area a confine con Montemurlo.
Il tempo stringe, anche perché nel frattempo è stata prorogata fino al 30 settembre l’autorizzazione perché l’azienda rimanga al Macrolotto. «Capisco le preoccupazioni dei cittadini di Casale e il loro timore che l’area venga compromessa. L’incontro - spiega Cenni - è stato l’occasione per una ricognizione a 360 gradi delle problematicità dell’area del Calice. Con i cittadini, infatti, abbiamo discusso anche del progetto del digestore anaerobico di Asm e del depuratore di Gida. Così abbiamo fissato di fare il punto e vedersi prima possibile sul posto con un sopralluogo da effettuare insieme al dirigente Lorenzo Frasconi»
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