Il presidio
Rubano sacchi di riso ma vengono rintracciati e consegnati alla polizia
E’ accaduto in via Filzi dove due malviventi hanno svaligiato un deposito ma sono stati scoperti e poi rintracciati dai titolari che hanno chiesto l’aiuto a loro connazionali per dare la caccia e rintracciarli a Narnali
PRATO. E’ stato derubato di 33 sacchi di riso e, grazie ad un connazionale che ha visto i ladri in azione, ha dato vita ad una vera e propria battuta di ricerca in città, con altri connazionali, riuscendo a rintracciare i banditi e a farli identificare e denunciare dalla polizia.
Il furto è avvenuto in un garage di via Filzi ai danni di un commerciante orientale, i ladri arrestati sono due marocchini.
Ma andiamo per ordine. Un equipaggio delle volanti è stato inviato in via Castagnevizza, località Narnali, su richiesta di alcuni cittadini cinesi che avevano riconosciuto in strada due nordafricani resisi autori, poco prima, del furto di numerosi grossi sacchi di riso in un garage di uno degli orientali. Rapidamente sul posto i poliziotti rintracciavano e fermavano i due maghrebini indicati dagli orientali, identificandoli per un trentottenne e un trentasettenne, entrambi cittadini marocchini residenti a Prato, apprendendo da un testimone cinese della vicenda che i nordafricani erano stati da lui sorpresi in un garage di via Filzi mentre caricavano i numerosi grossi sacchi di riso, ciascuno da 20 kg. e del valore di 30 euro, su una Citroen, asportandoli furtivamente dal garage di un suo connazionale. Il casuale passaggio del testimone del furto determinava la fuga in auto dei due maghrebini, che riuscivano inizialmente a far perdere le proprie tracce, mentre il cinese avvisava il connazionale proprietario del garage, e che dava il via ad una battuta di ricerca in zona dei due ladri con l’aiuto di altri connazionali. Ricerche coronate da successo in via del Sabotino dove veniva fatta intervenire la polizia.
I poliziotti hanno appurato come nell'auto vi fossero ancora 24 dei sacchi di riso rubati, restituiti poi al suo proprietario in sede di denuncia, constatando tuttavia la mancanza di ulteriori 9 sacchi che non sono stati recuperati. Condotti in Questura e formalizzata la testimonianza del cinese, i due marocchini sono stati pertanto denunciati in stato di libertà per il reato di furto aggravato, mentre la Citroen da loro utilizzata, di proprietà di un'italiana, è stata sottoposta a sequestro e affidata in giudiziale custodia a un locale Soccorso Stradale.
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