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Prato

Il Cavalciotto e Salviamo La Fattoria Medicea per un grande progetto

Il Cavalciotto e Salviamo La Fattoria Medicea per un grande progetto

L’associazione di Santa Lucia lancia la proposta per un investimento che possa rilanciare la città di Prato sia sotto il profilo culturale che economico sulla falsariga di quanto fatto a Bilbao e a Torino

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PRATO. «L' Associazione Il Cavalciotto di Santa Lucia, costituita allo scopo di tutelare e valorizzare questo bene storico, situato all'origine del sistema di gore che dal 1100 ha distribuito l'acqua prelevata dal Bisenzio nella piana da Prato al fiume Ombrone, appoggia pienamente l'iniziativa della Associazione Salviamo La Fattoria Medicea per la ricostituzione e il rilancio di quel che potrebbe rappresentare non solo un investimento culturale, ma anche una risorsa economica significativa del territorio pratese». Inizia così una nota della stessa associazione che poi fa gli esempi di Bilbao e Torino che hanno saputo combattere la crisi rilanciandosi rispettivamente con la costruzione del museo di arte moderna Guggenheim, e col restauro e la riapertura al pubblico della Venaria Reale, la splendida reggia dei Savoia, procedendo come a Bilbao alla costituzione di una Fondazione; già si profilano effetti benefici indotti dall' incremento del turismo.

«Le Cascine di Tavola con la loro Fattoria, unite alla villa di Poggio a Caiano, rappresentano, restaurate, un insieme turistico capace di concorrere come attrazione con luoghi come la Venaria Reale, la Reggia di Caserta, il palazzo e i giardini di Versailles vicino a Parigi o di Schonbrunn a Vienna - scrivono dall’associazione - Certo non sarebbe sufficiente riaprire solo pochi canaletti, deviandovi acqua depurata a Baciacavallo; ma le gore tuttora funzionanti possono essere parzialmente recuperate, e l'acqua che incanalano dal Bisenzio all'altezza del Cavalciotto può venire depurata separatamente e reimmessa, come avveniva storicamente, nei canali delle Cascine».

«Le ville medicee sono state recentemente riconosciute dall'Unesco patrimonio dell'umanità; sono però numerose, decentrate e distribuite tra diversi Comuni e Province - continua la nota - La Villa di Poggio a Caiano ha una storia affascinante, è più delle altre ricca di opere d'arte, ma non è considerata meritevole di una visita specifica di un'intera giornata se non da pochi turisti colti; unendo però la sua visita, attraverso il ponte Manetti, a quella della Fattoria Medicea e delle Cascine di Tavola, si verrebbe a costituire un oggetto turistico di ben superiore valore. Specialmente se si unisce alla visita l'occasione di consumare pasti in uno dei locali, di visitare un antico mulino, di vedere pavoni ed animali esotici come quelli che vi teneva Lorenzo il Magnifico, di acquistare prodotti agroalimentari della zona valorizzando l'industria alimentare locale. Le ricadute economiche di un investimento del genere, ben inferiore a quello delle altre città, sarebbero grandi, sia nel settore alberghiero che turistico che alimentare»

«Il brand dei Medici, l'alone romantico e da giallo storico della morte nella villa di Bianca Capello e Francesco dei Medici, le caratteristiche del paesaggio possono rendere l' intero complesso della Villa e della Fattoria, con le Cascine ricostituite, un' attrazione capace di richiamare turismo residenziale nei comuni limitrofi, e visite giornaliere da parte di molti visitatori di Firenze.

Sarebbe anche possibile organizzare visite di Prato proponendo una visita storica e artistica che partendo dal Cavalciotto e dall'origine delle Gore portasse poi in Duomo, dove gli affreschi di Lippi testimoniano la ricchezza creata dallo sviluppo industriale derivato dai mulini sulle Gore, e al Museo del Tessuto; da lì proseguendo nello spazio e nel tempo si potrebbe far sosta alla Fattoria Medicea, dove Lorenzo il Magnifico fece giungere le acque delle Gore, per concludere la giornata alla Villa Medicea di Poggio a Caiano».

»Per sfruttare una risorsa come questa sono necessari investimenti certo consistenti, ma non stratosferici - conclude l’Associazione IL Cavalciotto - soprattutto ci vuole uno spirito imprenditoriale vero, disposto ad impegnarsi nel creare risorse nuove. Potrebbe essere costituita una Fondazione composta da enti pubblici e da privati desiderosi di investire e di occuparsi della gestione; potrebbero essere coinvolte Regione, Provincia, Comuni di Prato e di Poggio a Caiano. Non mancherebbero il sostegno delle Associazioni e dei cittadini, che potrebbero partecipare anche economicamente con iniziative moderne di autofinanziamento quali quelle adottate per la realizzazione di pellicole cinematografiche.

Infine, la ricostruzione e valorizzazione di un patrimonio storico, artistico, paesaggistico come questo, già descritto su wikipedia, sarebbe sicuramente il fulcro di un rinnovato senso di appartenenza e di identità per i residenti, con benefiche ricadute sull'aggregazione sociale».

«Da parte sua l' Associazione Il Cavalciotto, oltre ad appoggiare la proposta della Associazione salviamo La Fattoria Medicea, conferma il suo impegno per la salvaguardia, il restauro e la manutenzione di un monumento storico alle origini di tutto questo sistema insieme economico e culturale come il Cavalciotto e il Gorone che se ne diparte. Mentre sollecita nuovamente il Comune a far mettere in opera il ponticino che colleghi le due sponde del Gorone e consenta ai cittadini libertà di passaggio, ribadisce la sua disponibilità a provvedere alla pulizia dei muri del Cavalciotto dalle scritte e a predisporre ed apporre una targa esplicativa del luogo e dei manufatti. Ricorda che queste iniziative sono bloccate esclusivamente da progetti di sfruttamento delle acque e di regimentazione delle medesime finalizzate a interessi privati e sollecita le competenti Autorità ed anche, perché no, privati imprenditori ad investire piuttosto sulle risorse del territorio sopra descritte».

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di Redazione web