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Prato

Piste ciclabili e giardini hanno bisogno di maggiore sorveglianza

Piste ciclabili e giardini hanno bisogno di maggiore sorveglianza

Lettera aperta all’assessore alla sicurezza, Aldo Milone, da parte di un cittadino recentemente morso da un cane lungo una sponda del Bisenzio

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PRATO. «Egregio dottor Aldo Milone. Ritengo che, in qualità di Assessore alla Sicurezza Urbana e Polizia Municipale del Comune di Prato, abbia avuto modo di apprendere quanto subìto da due malcapitati cittadini in data 24.08.2013, a causa di un cane di grossa taglia (razza pastore tedesco) condotto da una signora rivelatasi incapace di gestire la bellicosità dell’animale soprattutto nei momenti delle aggressioni e nelle conseguenti situazioni di emergenza determinatesi», comincia così la lettera di Giuseppe Romito inviata all’assessore Milone e alla Polizia municipale.

«Io sono uno degli aggrediti che, come l’altra persona, ha dovuto far ricorso alle cure di pronto soccorso (prognosi 10 gg. s.c.) e, conseguentemente, sporgere denuncia-querela contro la proprietaria-conduttrice del cane tramite gli Uffici di Polizia Provinciale di Prato - scrive il signor Romito -Tenuto conto della specifica delega - tra le altre - conferitaLe dal sindaco della città di Prato in ordine alla Sicurezza urbana e Polizia municipale, le scrivo per attirare la sua attenzione sul grave deficit di controllo del territorio da cui, rilevabili dalle cronache cittadine dei quotidiani locali, una serie di atti illegali e di comportamenti illeciti che i cittadini pratesi giornalmente subiscono a causa di soggetti dediti senza alcun ritegno ad ogni tipo di prevaricazioni, spesso configurabili come reati da perseguire. L’episodio di cui sono stato vittima, unitamente ad altra persona, ne è un esempio».

«Senza riferirmi agli episodi di micro e macro criminalità per i quali avverso agli autori, quando individuati, vengono poste in essere specifiche procedure di polizia, La inviterei a frequentare i giardini cittadini e le piste ciclopedonali per verificare - continua Giuseppe Romito - Soggetti adulti scorazzanti in bicicletta nei relativi vialetti, quando in quelle sedi, per quanto prescritto da cartelli posti in buona evidenza ad ogni ingresso, è consentito l’attraversamento solo con conduzione a mano del mezzo. I rischi che i frequentanti le aree a verde pubblico corrono sono facilmente immaginabili. Cani di tutte le taglie e razze lasciati liberi e privi di museruola dai relativi proprietari o condotti con guinzagli estensibili sino ad oltre sette/otto metri negli ambiti dedicati alle persone e soprattutto ai bambini, anche quando siano stati predisposti degli spazi appositamente circoscritti ed attrezzati. Deiezioni di cani non raccolte dai rispettivi proprietari, con grave rischio di contaminazione a carico dei soggetti frequentanti quegli spazi, con particolare riferimento ai bambini. Uso degli spazi aperti dei giardini come campi di calcio con utilizzo di palloni professionali che possono produrre gravi danni a carico di chiunque (specie bambini) se colpiti dagli stessi scalciati con inusitata forza. Presenza, specie in prossimità delle panchine, di residuati di consumazioni anche liquide, i cui contenitori -se di vetro- giacciono per terra spesso frantumati, con cocci dispersi negli spazi verdi frequentati da tutti, ma soprattutto dai bambini. Piste ciclopedonali alla stregua di velodromi sulle quali molti ciclisti corrono giungendo - spesso in coppia - alle spalle dei pedoni senza alcuna segnalazione acustica e costringendo questi ultimi a urgenti e a volte maldestre digressioni laterali per evitare l’investimento».

«L’assenza, ormai endemica, di controllo da parte delle forze di polizia municipale, provinciale e/o di Stato gioca a favore di questi soggetti che, ovviamente, sempre più consolidano quei comportamenti - conclude il cittadino - Auspico che l’Assessore alla Sicurezza e Polizia Municipale voglia tener conto di quanto rappresentato e porre in essere attività non sporadiche per giungere ad un controllo pieno del territorio cittadino in generale ed in particolare delle aree verdi attrezzate e piste ciclopedonali, affinchè possano essere serenamente godute da tutti, ma soprattutto dai bambini».

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