Il presidio
La visita chirurgica? Tra 52 giorni
Tempi troppo lunghi per ottenere un primo appuntamento. E con gli esami si sfora sempre il mese
PRATO. Cinquantadue giorni per una prima visita chirurgica. Ben 37 in più rispetto al termine massimo che l’azienda sanitaria è chiamata a garantire secondo i termini imposti dalla regione Toscana. Un record negativo della Asl 4 di Prato, questo della chirurgia, ancora più allarmante se si pensa che a Firenze in media ne bastano solo 7.
A documentarlo sono i dati appena pubblicati dalla stessa Asl sui tempi di attesa per le prime visite da garantire entro le due settimane dalla prenotazione. Un fascicolo aperto sulla scrivania della neo direttrice sanitaria Simona Carli che si è appena insediata nel nuovo ufficio di Prato.
Numeri che è bene tenere presente non solo perché dietro a ciascuna unità c’è una storia di malattia e di sofferenza, ma anche perché quando i termini vengono sforati il paziente ha diritto al rimborso del ticket da parte dell’Azienda sanitaria.
Scorrendo i dati aggiornati a lunedì scorso si scopre che per una visita in otorinolaringoiatria servono 16 giorni anziché 15. Mentre le note tornano positive - con appuntamenti fissati entro i termini stabiliti rispetto al giorno in cui è stata fatta la prenotazione - quando si prenota una visita cardiologica (11 giorni), ortopedica (9 giorni), urologica (8 giorni) e ginecologica (8 giorni).
L’appuntamento per una prima visita viene fissato con grande tempestività, appena due giorni, per incontrare uno specialista quando si tratta di dermatologia, neurologia e oculistica.
Va inoltre considerato che rispetto al mese di febbraio si notano alcuni grandi passi in avanti: per una visita dermatologica servivano 14 giorni (12 giorni in meno), 41 per l’ortopedia (32 in meno) mentre resta invariata, ad esempio, l’attesa per la ginecologia.
Capitolo a parte, e decisamente più dolente, riguarda invece gli esami clinici. Nessuno tra gli esami citati nel report della Asl viene eseguito entro i termini previsti. Il limite massimo per erogare la prestazione è fissato a 30 giorni. Ne servono invece ben 51 per un’ecografia testicolare, transrettale e transvaginale. Servono in media 51 giorni di attesa anche per un’ecografia all’addome.
Vanno sottolineati in “rosso” anche la teleradiografia (45 giorni) l’Rx con arti sotto carico (38 giorni), l’Rx al torace (37 giorni) e l’ecoscreening alle anche (37 giorni).
Le prestazioni che si avvicinano di più alla linea dei 30 giorni sono soltanto l’Rx all’apparato digerente e l’Rx clisma doppio contrasto: per entrambi occorono infatti 32 giorni.
Tra gli altri esami, gli ultimi dati disponibili per la Asl di Prato sono quelli di febbraio quando per una mammografia mono e laterale servivano 41 giorni, per una risonanza magnetica encefalo-tronco ben 63 giorni, solo 12 invece per una risonanza magnetica alla colonna vertebrale, 64 per una tac al torace, 50 per una tac al capo, 36 per un’ecografia alla mammella e 14 per un’ecografia ginecologica.
Le visite e gli esami possono essere prenotati al Cup telefonando allo 0574 435050 (per prenotare) e allo 0574 435080 (per disdire) oppure rivolgendosi direttamente agli sportelli dell’Azienda sanitaria.
Per prenotare una visita è necessaria la richiesta compilata dal medico, la tessera sanitaria, un documento che attesti l'eventuale possesso di esenzione.
L'operatore del Cup deve comunicare anche l'importo del ticket e le modalità di pagamento. A chi deve disdire un appuntamento, invece, è richiesto il maggior preavviso possibile: gli stessi appuntamenti possono essere resi disponibili per altre persone riducendo così i tempi di attesa.
È necessario disdire almeno 48 ore prima della data fissata, altrimenti dovrà essere pagata una penale pari al costo del ticket previsto per quella stessa prestazione.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
