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Prato, Estra minaccia il cittadino: paga 0,09 euro o ti stacchiamo il gas

Prato, Estra minaccia il cittadino: paga 0,09 euro o ti stacchiamo il gas

Un utente denuncia l’assurda richiesta da parte di Estra Energie: un avviso di messa in mora per un importo di nove centesimi. Di cui per altro sfugge la giustificazione. «Solo un errore? Sono curioso di vedere fino a dove si spingono» - SEGNALA ALTRI CASI

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Una burocrazia stupida, che si spinge fino al paradosso di minacciare di rivalersi contro un utente definito “moroso” per una cifra di 0,09 euro. Un importo ridicolo, eppure stampato sul bollettino di Estra Energie recapitato a un cittadino pratese, Marco Renzi, da pagarsi entro 5 giorni “al fine di non incorrere nel procedimento di costituzione in mora...”.

Un soldino bucato è valso fin qui il lavoro di un ufficio di Estra, quello del postino, il costo della raccomandata, due fogli stampati in una busta, una fila alle poste e un fax, dato che sulla lettera è anche specificato che la ricevuta deve essere trasmessa ad Estra. Va bene che siamo in tempi di crisi, ma alla fine quanto sarà costato recuperare questi centesimi?

Dopo una comprensibile incredulità iniziale, è stato lo stesso Marco Renzi a rendere nota la richiesta di Estra. Richiesta, per altro, relativa «a un piano di rientro mai richiesto - racconta il malcapitato - dato che il mio pagamento avviene con Rid bancario. Inoltre mi informano che il mio piano rate (di 0,09 euro?) mi è stato annullato» con tutte le intimazioni del caso, comprese quelle di staccare l’erogazione del metano.

«Com'è possibile - scrive il signor Renzi - che per 0,09 euro venga intimato con raccomandata di pagare una simile somma? Perchè non viene stabilito un limite di importo, oltre il quale la "pretesa" del credito è solamente una rimessa per tutti?». «Mi trovo a disagio e chiedo consiglio a voi del Tirreno se è meglio andare a pagare un bollettino di 0,09 euro con 1,30 euro di spese postali e chiudere la questione, oppure lasciar perdere per vedere fino a che punto la burocrazia può spingersi». «Mi pare - conclude - la solita e vecchia inefficace gestione amministrativa pubblica: anche se i numeri sono gestiti dai computer, penso che le aziende siano fatte di persone che devono sapere controllare le macchine».

Sia detto a margine che il signor Renzi con la burocrazia delle società pubbliche ha già il dente avvelenato. Nella sua lettera racconta che nel gennaio 2011 una società in appalto per Publiacqua Spa, durante dei lavori alla rete idrica del vicino di casa, causò danni alla pavimentazione dell’ingresso che furono riconosciuti. Dopo la denuncia e l'apertura del sinistro con l'Assicurazone, a oltre 2 anni dal danno non è ancora stato liquidato.

LA LETTERA DI ESTRA E IL BOLLETTINO CON L'IMPORTO DA PAGARE

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