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Prato

E in San Marco spuntano semafori

E in San Marco spuntano semafori

A settembre cambia la viabilità per favorire l’ingresso da piazza Mercatale

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PRATO. Gli operai del Comune hanno installato ieri l’ultimo semaforo in piazza San Marco e presto gli automobilisti dovranno cambiare abitudini.

La modifica della viabilità in uno degli snodi fondamentali del traffico cittadino arriverà dopo la metà di settembre, passati i fasti della Palla Grossa e delle altre manifestazioni in programma in piazza Mercatale.

«La filosofia di fondo - spiega l’assessore ai Lavori pubblici Roberto Caverni - è di favorire il più possibile l’ingresso delle auto dal Mercatale sulla piazza San Marco». Attualmente il flusso è spesso bloccato dai pedoni che attraversano all’intersezione con via San Silvestro, e per questo il Comune ha pensato a un sistema di semafori. Un semaforo pedonale regolerà l’attraversamento dei pedoni e, nelle speranze del Comune, renderà più scorrevole il traffico.

«Attualmente le auto devono fermarsi per far passare i pedoni - dice Caverni - Poi devono dare la precedenza a sinistra e poi la precedenza a destra a chi arriva da viale Piave. Noi vogliamo che una volta superato l’attraversamento pedonale abbiano strada libera».

Ecco dunque i due semafori: quello pedonale sarà sincronizzato col semaforo per le auto che è stato piazzato in fondo a viale Piave, e così il flusso potrà procedere a “ondate”. Sulla carta può funzionare, ora bisognerà vedere sul campo. Per il Comune è una scommessa.

«D’altra parte - spiega ancora Caverni - con la chiusura di piazza delle Carceri il traffico su viale Piave è già diminuito del 30%, mentre quello che entra in piazza San Marco da via Arcivescovo Martini è praticamente irrilevante perché quasi tutti tirano dritto verso via Pomeria. Nel caso in cui si formassero code lungo viale Piave e via Frascati, la gente spero imparerà a passare da via Zarini, fare un pezzo di via Valentini e arrivare fino alla rotonda di via Tacca. Le abitudini degli automobilisti sono difficili da cambiare, ma credo che in un mese si potrà vedere già qualche risultato».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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