Il Tirreno

Prato

Cani lasciati liberi sulla ciclabile Lungo il Bisenzio è quasi la regola

Dopo l’aggressione di due passanti, abbiamo verificato la situazione tra il Ponte Datini e Santa Lucia La giustificazione di tutti è la stessa: «Il mio è buono, non morde». Lì accanto c’è l’area di sgambatura

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PRATO. Padroni dei cani poco disciplinati sulla pista ciclabile che corre lungo la riva sinistra del Bisenzio; molti animali passeggiano senza guinzaglio anche se non sia allontano molto dal loro proprietario. Quella parte di pista ciclabile è sicuramente meno frequentata, sopratutto in certe ore, ma questo non autorizza a trasgredire le leggi che vorrebbero gli animali legati al guinzaglio e in alcuni casi addirittura con la museruola.

Nel tratto fra il ponte Datini e la passerella di Santa Lucia alle 20 di sabato almeno cinque padroni erano fuori norma. Per tutti la stessa giustificazione: «E' buono, non morde e poi non c'è nessuno per strada e così si può sgranchire le zampe». A trasgredire sono soprattutto i corridori che si fanno precedere dal proprio animale e i proprietari di cani di piccole taglie. Peccato che a poche centinaia di metri ci sia una nuova area di sgambatura, all'altezza del parco Gioca Giò, dove è possibile dare la libertà al proprio animale, pur rispettando le regole. Le reazioni dei passanti sono però abbastanza tolleranti; si chiude un occhio fino a quando non succede qualcosa, come sabato mattina quando è stato morsicato un anziano a una mano.

Verso l'imbrunire la pista si popola ma questo non inibisce i padroni dei cani che continuano a passeggiare senza tenere i propri animali al guinzaglio. Per qualcuno non è un problema, anzi si ferma a fare quattro coccole al cane e a scambiare due parole con il padrone. Per altri la situazione è più critica; la paura di essere morsi crea movimenti bruschi che hanno un effetto negativo sull'animale. La situazione più pericolosa resta però quando due animali si incrociano, alle volte è difficile governarli da legati, figuriamoci senza. Nascono così discussioni a non finire su chi abbia iniziato la rissa, senza pensare che entrambi sono fuori regola. Oltre ogni limite chi viaggia in bicicletta con il cane slegato, difficilmente riesce a richiamarlo in caso di pericolo, del resto anche per i molto esperti, magari con animali più addestrati, non è facile mantenere l'equilibrio mentre con una mano si guida e con l'altra si tiene il guinzaglio.

Comunque la parte sinistra e l'inizio di quella di destra, tratto che costeggia il campino di Santa Lucia, è decisamente il regno dei cani; addirittura sulla fontanella è stata posta una ciotola per il ristoro degli animali assetati. Altra musica per il tratto che corre lungo viale Galilei; i cani sono tutti al guinzaglio e i padroni attenti a non creare problemi soprattutto ai bambini e agli anziani che passeggiano. Del resto poche centinaia di metri più avanti c'è un'area di sgambatura che è la gioia di ogni cane in estate; ricavata sulla riva del Bisenzio è il posto ideale per fare un tuffo nel fiume mentre si gioca con altri cani. Peccato che la zona non sia recintata e arrivare sulla pista ciclabile è questione di pochi metri.

Alessandra Agrati

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