Il Tirreno

Prato

«Non sarò una direttrice a mezzo servizio»

di Giulia Stefanini
«Non sarò una direttrice a mezzo servizio»

Parla la nuova direttrice dell’Asl 4, Simona Carli: «Lavorerò in continuità con chi mi ha preceduto»

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PRATO. «La prima cosa di cui mi occuperò come direttrice sanitaria sarà fare una visita delle strutture del territorio: distretti socio-sanitari, ambulatori, hospice, presidi per le cure intermedie. E far sì che diventino eccellenti. Il nuovo ospedale funzionerà solo se funziona anche il territorio».

La direttrice sanitaria dell’Asl 4, Simona Carli, traccia le priorità della sua agenda lavorativa, sottolineando che «ho preso servizio solo due giorni fa e queste ore mi sono servite per conoscere i miei collaboratori, con alcuni dei quali - peraltro - ho già lavorato. Ho trovato un team eccezionale composto di professionisti con i quali sono certa instaureremo una proficua collaborazione».

A chi la vuole "direttrice a mezzo servizio" (l'assessore regionale alla salute, Luigi Marroni, le aveva chiesto di continuare a svolgere la funzione di direttore del centro regionale di sangue, ndr) Carli replica col sorriso, senza scendere in polemica: «Svolgerò il mio ruolo a tempo pieno. Sono una persona abituata a lavorare dalle otto del mattino alle otto di sera. E ho intenzione di dedicarmi in maniera esclusiva al mio nuovo incarico».

In un post pubblicato su Facebook, è stata la stessa Carli ad annunciare - oltre alla sua nomina a direttrice sanitaria - anche il possibile mantenimento del vecchio ruolo di direttore del centro regionale sangue. «Ho voluto rassicurare le associazioni di volontariato - precisa - e ho dato la mia disponibilità a gestire questa fase transitoria. Poi spetterà al direttore generale ridistribuire i ruoli».

Un insediamento che arriva in un «momento fortunato», come lei stessa ammette: a ridosso dell'inaugurazione del nuovo ospedale, prevista per il 21 settembre. «È un avvenimento che mi riempie di gioia», commenta Carli che ha dedicato il suo secondo giorno da direttrice sanitaria alla visita della struttura: «Ho visto nascere su carta il nuovo ospedale di Prato e mi suscita una bella emozione vederlo completato e partecipare alla sua inaugurazione». E aggiunge: «È merito di una squadra eccezionale se oggi siamo a questo punto. L'aspetto che mi piace di più della struttura? La sua luminosità. E poi è bello e, soprattutto, funzionale».

La direttrice si lascia scivolare addosso le critiche arrivate dall'assessore alle politiche sociali del comune Dante Mondanelli che, a proposito della sua nomina, ha parlato di mancanza di continuità.

«Non sono Alice nel paese delle meraviglie. Conosco il territorio più di quanto si creda». E precisa: «Ho parlato con Mondanelli. Non ho trovato offensive le sue dichiarazioni. Piuttosto, credo che la continuità non si faccia solo con le persone, ma coi fatti. E per me, la continuità, è un valore imprescindibile». Infine aggiunge: «Il mio staff è composto da persone che hanno lavorato e lavorano nell'azienda. Sarà un lavoro condiviso. D'altronde un uomo solo al comando in sanità funziona poco».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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