Il presidio
I grandi eventi fanno solo volume
I musei diocesani chiedono una maggiore attenzione: mancano anche le indicazioni stradali
PRATO. Nel dibattito sull’offerta espositiva a Prato, si inserisce l’Ufficio beni culturali della Diocesi che lamenta il fatto che nelle poche indicazioni esistenti «i Musei Diocesani non sono mai segnalati. Tutto questo evidenzia una mancanza di attenzione sia da parte delle istituzioni che dei vari esercizi legati in qualche modo al turismo. Perché Prato possa sviluppare questo settore strategico occorre crederci, e crederci tutti».
Riguardo ai commenti legati all'affluenza, l’Ufficio tiene a sottolineare che il Museo dell'Opera ha avuto un aumento di visitatori «non dovuti esclusivamente alla mostra sulla Bibbia di Marco Polo: sul totale di 9.955 unità, 3.512 sono stati i visitatori della mostra, 2.509 sono stati gli studenti delle scuole e 2.327 i biglietti gratuiti (ultra 65enni e bambini fino a 3 anni). La crescita considerevole è dovuta al numero di studenti che hanno visitato il museo (+465) e che hanno premiato il lavoro intrapreso in questi anni dai Musei Diocesani attraverso la Sezione didattica, proponendo una ampia offerta di percorsi rivolti alle scuole e di laboratori didattici per famiglie il sabato pomeriggio durante tutto l'anno. Sempre più infatti sono i giovani visitatori che nel fine settimana tornano al museo accompagnati da genitori e nonni, entusiasti di far conoscere anche a loro il museo visitato con la scuola».
Per l’Ufficio Beni culturali, «i Musei Diocesani sono impegnati nel diffondere la conoscenza dei propri capolavori. Partendo in primo luogo dal pubblico locale e dalle nuove generazioni, è stato possibile incrementare il numero di visitatori offrendo servizi di qualità attraverso visite speciali, laboratori e varie iniziative di carattere educativo nella consapevolezza che bisogna promuovere una nuova sensibilità al patrimonio culturale favorendone un "consumo" sano che infonda nel visitatore il desiderio di ritornare nel museo. Perché il museo non è un luogo qualsiasi che si visita una volta nella vita, il museo è un luogo che accresce la persona, un luogo dove fare esperienza. Questo pensiamo sia il museo. Certo il grande evento, quando è tale, e ci sono risorse economiche per poterlo organizzare, consente al museo di accogliere un numero di visitatori considerevole rispetto all'andamento quotidiano, poi però una volta terminato lascia dietro di sé solo dei numeri».
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