Il Tirreno

Prato

tra storia e leggenda

Quando alle cave di Sofignano c’era la teleferica

di Annalisa Marchi *

VAIANO. Pochi ricordano ormai anche a Vaiano l’epoca in cui, fra gli anni Venti e Trenta del Novecento, era in funzione una teleferica che dalle Cave di Sofignano, sotto il Passo della Croce portava...

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VAIANO. Pochi ricordano ormai anche a Vaiano l’epoca in cui, fra gli anni Venti e Trenta del Novecento, era in funzione una teleferica che dalle Cave di Sofignano, sotto il Passo della Croce portava i sassi della Calvana giù alla Cementizia, nata come Società di Calci e Cementi, presso la linea ferroviaria allora in costruzione. L’idea era interessante e, speravano i promotori, avrebbe dato buoni guadagni, con il bisogno di questi materiali che c’era nel periodo di realizzazione della Direttissima. Un’iniziativa imprenditoriale che coinvolse anche i Buonamici di Prato e che andò avanti per poco più di un decennio, ma si esaurì successivamente, anche se ebbe un po’ più di fortuna di quella del conte Guicciardini che aveva scommesso su una grande fornace presso la sua villa per rifornire i cantieri della ferrovia. La Cementizia, di cui si vedono ancora oggi i resti imponenti, risalendo da via Borgonuovo verso il sottopasso di via Bronia, fece trasportare tonnellate di pietra adatta per cuocere nelle sue lavorazioni e per conservare, come calce e cemento nel grande silos appositamente allestito. Al lavoro alla Cementizia di Vaiano molti uomini e donne delle Fornaci, che raggiungevano la fabbrica per il sentiero che passa dalle Scope. Le donne erano addette particolarmente a rassettare i sacchi da cemento, un lavoro faticoso, come raccontava Luisa Brandi. Della teleferica, con i suoi vagoni che salivano e scendevano dai monti della Calvana resta il ricordo dei bambini di allora che provavano la domenica l’emozione di quel viaggio emozionante: e non sarebbe stata poi una cattiva idea aver lasciato in funzione questo impianto, da rigenerare in senso turistico oggi.

(* Annalisa Marchi è sindaco di Vaiano e presidente della Fondazione Cdse - Centro di documentazione storico-etnografica che ha sede a Vaiano)

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