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Prato, Biffoni nell'occhio del ciclone per la lettera anti Monopoly

Prato, Biffoni nell'occhio del ciclone per la lettera anti Monopoly

L'appello all'ambasciatore statunitense firmato da sette parlamentari del Pd, tra cui anche il deputato pratese, raccoglie critiche e sberleffi. E anche a Prato, l'iniziativa espone il fianco agli attacchi politici

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«Oh Matteo! Ma un tu n'avei altro a cui pensare?». È una delle domande, tra le più tenere, sulla bacheca Facebook del deputato pratese Matteo Biffoni che ha associato il suo nome - insieme a quello di altri sei colleghi - a una lettera aperta indirizzata all’ambasciatore americano per protestare contro le modifiche del gioco da tavola Monopoly da parte dell’azienda produttrice Hasbro. Le proprietà immobiliari sarebbero sostituite dai pacchetti azionari e inoltre dal nuovo tabellone sparirebbe la prigione: un’esaltazione «della turbo economia - hanno scritto i deputati - che ha aperto la crisi finanziaria del 2008 con il messaggio diseducativo che, in caso di violazione delle regole, non si viene neanche puniti».

La lettera, naturalmente, ha scatenato un putiferio. I più, se la prendono con i parlamentari perché ritenuti colpevoli di occuparsi di giochi da tavola in un periodo così delicato per il Paese, in cui la politica dovrebbe interessarsi di ben altri e più importanti argomenti. La difesa di Biffoni su Facebook è che di cose serie i deputati Pd si occupano tutti i giorni e un minuto per una lettera ai giornali su un tema più "leggero", per una semplice "provocazione", non costa nulla.

Biffoni su Facebook si difende: «Non mi occupo solo del Monopoly – scrive – È una  provocazione su un tema sensibile attraverso un gioco conosciuto da tutti. Nessuna spesa per nessuno, pochi minuti dedicati. Mi avrebbe fatto piacere la stessa attenzione sul resto. Ad esempio, è di ieri l’altro la proposta per l’abbattimento dei costi energetici alle imprese».

post by Il Tirreno - Prato.

Ma le voci più feroci si sollevano su Twitter con una raffica di prese in giro e risvolti paradossali.

Anche a Prato, la lettera non passa inosservata. Fausto Barosco (M5S Prato) affida a un post, intitolato con un velenoso “I Biffoni del Pd”, la sua riflessione: «Non c'è che dire, i paladini del PD ce la mettono davvero tutta per risolvere i problemi dell'Italia». «Il PD, che sul caso MPS tace, fa la voce grossa con l'americana Hasbro chiedendo addirittura l'intervento di Obama...». «I 7 cavalieri dell'apocalisse si stanno abbattendo sulla finanza internazionale con una potenza di fuoco impressionante, azioni e parole che hanno lasciato di stucco Wall Street e la City di Londra oltre a tutti i paradisi fiscali sparsi per il mondo: tremate, arriva il PD coi suoi Biffoni».

Ecco invece il post su Facebook dell'eurodeputato pratese Claudio Morganti.

 

Ma forse l’intervento più divertente è dell’avvocato Stefano Camerini che su Facebook finge di prendere molto seriamente la lettera di Biffoni & co. e, dopo essersi auto proclamato grande esperto di Monopoly, si lancia in un'analisi in punta di diritto: «La casella “prigione”, cari deputati ignoranti, non colpisce chi infrange le regole, bensì in maniera assolutamente casuale il giocatore che ci cade sopra, così che la privazione della liberà non è in alcun modo collegata a una condotta individuale, bensì all’alea del lancio del dado. Pertanto, quella casella viola il principio della personalità della responsabilità penale (oltre che una decina di convenzioni internazionali sui diritti dell’uomo)». Insomma, la lettera non solo è inopportuna per l'argomento scelto ma - secondo l'avvocato - sbagliata anche nel merito.

Il consigliere comunale Nicola Oliva (Pd) invita invece Biffoni a non baloccarsi col Monopoli e a fare una battaglia per la separazione bancaria, cioè la separazione della banche speculative dalle banche commerciali, e si chiede ironicamente se i renziani abbiano chiesto un parere sul Monopoly al manager David Serra, sponsor di Matteo Renzi. "Oltre a interpellare l'ambasciatore americano - scrive Oliva - potreste contattare Mario Draghi e la presidenza di Camera e Senato per mettere all'ordine del giorno il testo delal riforma bancaria e approvarlo prima possibile". (d.f.)

Qui sotto il fotomontaggio irriverente che compare sul blog di Barosco

biffoni

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