Non è passata da Prato la quindicenne rom scomparsa nel nulla
Sorprendente svolta nella vicenda: dagli accertamenti sul telefono cellulare della ragazza non ci sono tracce di un transito in città. I familiari rettificano la prima versione
PRATO. Non sarebbe nemmeno passata da Prato la quindicenne di etnia Rom della quale i genitori, che vivono in un campo nomadi di Bologna, hanno denunciato la scomparsa mercoledì sera, 21 agosto, al Comando provinciale di Prato. Lo riferiscono gli stessi carabinieri spiegando che dagli accertamenti compiuti sul telefono cellulare della ragazza non risultano tracce di un suo passaggio a Prato, mentre ci sono tracce che portano a Bologna, prima, e poi a Roma, dove sono in corso le ricerche della quindicenne.
Giovedì sera, a integrazione di quanto affermato nella prima denuncia, i familiari della quindicenne Manuela hanno ammesso che la ragazza è stata vista per l’ultima volta a Bologna in compagnia di una rom che vive in un campo di Roma. Sembra dunque sempre più remota l’ipotesi di un sequestro, come era stato denunciato in un primo tempo da Marcello Zuinisi, portavoce dell’Associazione Nazione Rom. Ma non per questo i carabinieri hanno sospeso le ricerche. Il telefono cellulare della ragazza, ammesso che sia in suo possesso, continua a squillare, ma nessuno risponde.
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