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Il posto fisso solo per metà degli insegnanti necessari
PRATO. «Gli insegnanti immessi in ruolo nella provincia di Prato quest’anno saranno solo poche briciole rispetto a quelli necessari». Anna Stella Tempestini, segretaria Cisl Scuola, commenta i dati...
PRATO. «Gli insegnanti immessi in ruolo nella provincia di Prato quest’anno saranno solo poche briciole rispetto a quelli necessari». Anna Stella Tempestini, segretaria Cisl Scuola, commenta i dati forniti dal Ministero della pubblica istruzione e descrive un quadro a tinte fosche della situazione pratese. 102 su 221, meno della metà dei necessari saranno gli insegnanti che otterranno l’ambito posto fisso, tanti ancora i precari che dovranno aspettare le prossime settimane per capire se e dove avranno una supplenza.
Una situazione che fa contenti solo alcuni e che lascia in balia dell’incertezza tanti altri maestri e professori con anni d’insegnamento sulle spalle. A questo si aggiunge il silenzio sul “concorsone” a cui tanti docenti pratesi hanno partecipato e che, sei mesi dopo averlo sostenuto, stanno ancora aspettando una risposta. Le nuove assunzioni a Prato si possono leggere così. Nella scuola dell’infanzia ci sono trenta posti disponibili, ma il Miur ha autorizzato solo quattordici posti con immissione in ruolo. Qualcosa di simile anche alle elementari dove ci sarebbero sessantatrè disponibilità, ma solo ventotto saranno coperte da assunzioni. Alle medie e alle superiori va anche peggio, qui la pubblica istruzione ha concesso solo il trenta per cento dei ruoli sulla totalità dei posti disponibili.
La classe d’insegnamento dove si avranno più assunzioni, la A043 (italiano, storia e geografia), ne avrà sette, decisamente pochi rispetto ai diciannove disponibili e ai ventidue assegnati nel 2012/2013; quattro saranno invece per la A059 (matematica e scienze) contro i dodici disponibili e al doppio assegnati lo scorso anno. Per gli insegnamenti di disegno, educazione fisica, musica, spagnolo, tedesco, francese, i posti per il ruolo sono soltanto uno, contro gli oltre venti di un anno fa. Alle scuole superiori le assunzioni sono ancora meno. Due sole per lettere, una a mala pena per matematica applicata, informatica, italiano e latino, chimica, discipline geometriche, discipline pittoriche e poche altre. In questo ordine di istituti ci sono anche dei sovrannumeri, docenti già di ruolo ma che dovranno trovare una nuova stabilizzazione. Le immissioni in ruolo verranno fatte attingendo per il cinquanta per cento dalle graduatorie ad esaurimento, per l’altro cinquanta per cento dalle graduatorie del concorsone. Visto che nella nostra regione le correzioni delle prove non sono state ancora completate, soltanto i candidati vincitori delle classi di francese e di topografia potranno beneficiare delle nuove assunzioni, per tutte le altre si fa riferimento ai vincitori dei precedenti concorsi del 1990 e del 1999.
Per gli insegnanti che si sono aggiudicati il ruolo l’assegnazione dell’incarico avverrà presso l’ufficio scolastico provinciale entro il 31 agosto. I posti vacanti di ciascuna scuola saranno poi coperti dalle supplenze, lunghe o brevi, in base alle necessità.
Ancora tutta da definire è invece la situazione per i collaboratori scolastici per i quali dall’ufficio scolastico non si hanno al momento cifre precise su eventuali posti aggiuntivi da distribuire.
Martina Altigeri
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