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Rapita 15enne a Prato, ma è una fuga d'amore

Rapita 15enne a Prato, ma è una  fuga d'amore

Il portavoce di "Nazione Rom" denuncia il sequestro: "E' stata caricata a forza su un’auto da tre sconosciuti". . Ma i carabinieri hanno ricevuto dalla famiglia soltanto una denuncia di allontanamento volontario e la cercano a Roma

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PRATO. Ieri sera, mercoledì 21 agosto, è stata sequestrata una minorenne (15 anni) di etnia rom dal campo di viale Marconi a Prato: questo l'annuncio di  Marcello Zuinisi, rappresentante dell’Associazione Nazione Rom, che lancia un appello ai rapitori affinchè la ragazza venga immediatamente rilasciata e che non le venga fatto del male.

Dai parenti della ragazza, la zia Patrizia Halilovic e la nonna Djula Halilovic, che abitano a Prato giunge però una versione diversa: quella della 15enne potrebbe essere una fuga d'amore.

"La ragazza  - ha denunciato Zuinisi - vive a Bologna con la sua famiglia e si trovava a Prato per trovare la nonna Djula ricoverata in ospedale. Una macchina con due/tre individui a bordo l'ha presa con la forza  dileguandosi immediatamente. Il sequestro è avvenuto all'interno dei giardini pubblici di viale Marconi dove la nonna vive in una roulotte. I familiari  hanno immediatamente denunciato il sequestro alla stazione dei carabinieri di Mezzana. Manuela è stata appena promossa in terza media dopo un anno di studi alla Scuola Pepoli".

Ai carabinieri del Comando provinciale risulta però un'altra storia. L'Arma riferisce che i genitori della quindicenne hanno presentato denuncia di scomparsa mercoledì sera alle 23. Dal mattino non vedevano la figlia, ma non hanno parlato di un rapimento. Avrebbero anche dato delle indicazioni sulle persone che si sono allontanate insieme alla ragazza, ed è per questo che è stato interessato il Comando provinciale di Roma. Si pensa infatti che la ragazza possa essere stata portata in un campo nomadi della capitale. Vengono controllati anche i campi di Bologna, dove la quindicenne vive.

Il telefono della ragazza ha risposto ieri a una chiamata dei genitori. Dall'altra parte non sono state pronunciate parole, ma è un elemento che porta i carabinieri a ipotizzare che non si tratti di un rapimento (in tal caso infatti i rapitori avrebbero subito spento il telefono).

"Non ci sono ancora elementi per poter parlare di un rapimento - commenta il colonnello Gabriele Stifanelli, comandante provinciale - ma non abbiamo sottovalutato la segnalazione e stiamo facendo ricerche per trovare al più presto la ragazza"

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