Il Tirreno

Prato

Multe sul parabrezza sconti entro 10 giorni

di Danilo Fastelli
Multe sul parabrezza sconti entro 10 giorni

L’interpretazione estensiva della municipale dà una mano agli automobilisti Critico il capo dei vigili: «Infame ridurre le sanzioni ai trasgressori pericolosi»

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PRATO. Cinque giorni dalla contestazione o dalla notifica, dice la norma del “decreto del Fare” che prevede uno sconto del 30% sulle multe per violazioni del codice della strada. Le parole non devono ingannare. Perché contestazione è quando il vigile vede con i suoi occhi l’infrazione, compila il verbale e lo consegna nelle mani del trasgressore. Notifica è quando, entro 90 giorni, a consegnarla è il postino a casa. Ma che succede quando invece la multa (il cosiddetto “preavviso”) è stata lasciata a sventolare sul parabrezza dell’auto? La norma non lo spiega ed è servita un’interpretazione da parte della Polizia municipale di Prato.

La dà il comandante Andrea Pasquinelli: «Il legislatore ha fatto finta di non sapere che in tutte le città d'Italia nella stragrande maggioranza dei casi viene lasciato un preavviso sul parabrezza, con la possibilità di pagare entro dieci giorni per evitare le spese di notifica (a Prato ammontano a 15 euro, ndr). La nostra interpretazione, dunque, è che in questo caso sia possibile pagare con lo sconto del 30% entro dieci giorni. Altrimenti la multa sarà inserita nel sistema automatico delle notifiche e bisognerà aspettare che arrivi a casa. A quel punto sarà possibile accedere allo sconto pagando entro cinque giorni, più il costo di notifica».

Il comandante non fa mistero di trovare sbagliata la norma sugli sconti voluta dal governo. Sbagliata nel principio, perché «il concetto di sconto applicato alle multe dà un messaggio controproducente: le violazioni sono un pericolo per la sicurezza, le multe servono anche a difendere la cultura del rispetto delle regole. Lo sconto allora che significa? Mi sembra un segnale deleterio». E sbagliata perché non distingue tra chi parcheggia in divieto di sosta e chi “brucia” il rosso del semaforo. «Si scontano anche le multe per infrazioni gravi - dice Pasquinelli - anche quelle che comportano decurtazioni di punti sulla patente. Se non rispetto il rosso del semaforo o sforo il limite di velocità di 30 chilometri l’ora, posso provocare un incidente, sono un pericolo. Lo sconto in questi casi francamente mi pare un’infamità». Si applica lo sconto, infatti, in tutti quei casi in cui non scatti la sospensione della patente o la confisca del veicolo.

Inoltre, fa notare il comandante, c’è un problema grosso come una casa per quanto riguarda la decorrenza dei cinque giorni dalla notifica. Perché nessuno, in questo caso, potrà aiutare il cittadino a controllare che sta pagando entro i termini giusti. Se il multato è convinto, per esempio, di aver pagato il quinto giorno e invece è già scattato il sesto, la multa dopo 60 giorni andrà a regime: lui penserà di aver fatto il suo dovere, invece si ritroverà a dover pagare l’importo raddoppiato, più i costi di notifica, più quelli accessori.

«Bisognerà studiare - dice il comandante Pasquinelli - un sistema che consenta a tutti di seguire l’iter procedurale del proprio verbale: non è una questione che si risolve in pochi giorni e comporta costi ingenti. Ma mi pare l’unica strada per mettere il cittadino nelle condizioni di pagare la multa con la necessaria tranquillità».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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