Il Tirreno

Prato

«Assediata dai rifiuti». La protesta di una residente di Figline

di Alessandra Agrati
«Assediata dai rifiuti». La protesta di una residente di Figline

La nostra lettrice si lamenta del fatto che passano troppi giorni tra un ritiro e l’altro dell’organico porta a porta: «Dovrebbero organizzarlo meglio»

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PRATO. Il caldo, un appartamento molto piccolo, il consumo di frutta e pesce per combattere l'arsura estiva sono un mix esplosivo per chi deve tenere i sacchetti dell'organico in casa. “Quest'anno – spiega Laura Bondi che vive a Figline – la situazione è diventata insopportabile. Casa mia non ha il terrazzo quindi devo tenere tutto in cucina; le alte temperature fanno fermentare gli avanzi di cucina, in casa non si riesce a resistere sia per l'odore, sia per le formiche e gli altri animali che naturalmente sono attirati dalla spazzatura”.

A complicare la faccenda un ritiro dell'organico in giorni troppo ravvicinati; il lunedì e il venerdì. “Praticamente arrivo a giovedì sera sommersa dai sacchetti biodegradabili, ormai devo cercare anche di programmare i menù in base al ritiro della spazzatura. Ovviamente sono favorevole al porta a porta, ma vorrei che fosse organizzato meglio, ho anche esposto le mie perplessità direttamente ad Asm e all'intervistatore che mi ha contattato per un sondaggio sulla qualità del servizio”.

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