Italia
«Assediata dai rifiuti». La protesta di una residente di Figline
La nostra lettrice si lamenta del fatto che passano troppi giorni tra un ritiro e l’altro dell’organico porta a porta: «Dovrebbero organizzarlo meglio»
PRATO. Il caldo, un appartamento molto piccolo, il consumo di frutta e pesce per combattere l'arsura estiva sono un mix esplosivo per chi deve tenere i sacchetti dell'organico in casa. “Quest'anno – spiega Laura Bondi che vive a Figline – la situazione è diventata insopportabile. Casa mia non ha il terrazzo quindi devo tenere tutto in cucina; le alte temperature fanno fermentare gli avanzi di cucina, in casa non si riesce a resistere sia per l'odore, sia per le formiche e gli altri animali che naturalmente sono attirati dalla spazzatura”.
A complicare la faccenda un ritiro dell'organico in giorni troppo ravvicinati; il lunedì e il venerdì. “Praticamente arrivo a giovedì sera sommersa dai sacchetti biodegradabili, ormai devo cercare anche di programmare i menù in base al ritiro della spazzatura. Ovviamente sono favorevole al porta a porta, ma vorrei che fosse organizzato meglio, ho anche esposto le mie perplessità direttamente ad Asm e all'intervistatore che mi ha contattato per un sondaggio sulla qualità del servizio”.
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