Il presidio
Carmignano contro Firenze: «Il Pontormo non ve lo diamo»
La Fondazione Palazzo Strozzi ha chiesto la “Visitazione” per una mostra sul manierismo, ma dal Montalbano rilanciano: «Se proprio lo vogliono, restaurino la nostra chiesa»
PRATO. «Oltre un anno senza la Visitazione del Pontormo è inaccettabile, ci rimette la parrocchia di Carmignano e la nostra economia». Non usa mezzi termini l'assessore alla Cultura di Carmignano, Fabrizio Buricchi, quando fa riferimento al prestito del dipinto, collocato nella pieve di San Michele, richiesto dalla Fondazione di Palazzo Strozzi, in occasione della mostra “Pontormo e Rosso. Le divergenti vie della maniera”, che si terrà a partire da marzo 2014 a Firenze.
«Sono contrario al prestito di questo dipinto soprattutto perché verrebbe spostato per andare a una mostra che si svolge a venti chilometri da qui – aggiunge Buricchi – Credo che sarebbe stato meglio autorizzare un percorso per portare i visitatori sui luoghi del Pontormo, attraverso un itinerario che da Firenze potesse arrivare nelle zone del Montalbano, toccando la Villa di Poggio a Caiano dove l'artista realizzò un affresco, la pieve di San Michele dove c'è la Visitazione e poi la chiesa di Pontorme vicino Empoli, dove egli nacque».
Gli organizzatori della mostra invece puntano a centralizzare l’evento nel capoluogo toscano, privando Carmignano e altri luoghi di altrettante opere manieriste di Pontormo e di Rosso Fiorentino lì conservate. In cambio di questo prestito la Fondazione si è detta disponibile a realizzare una nuova illuminazione e una nuova teca in cui conservare il dipinto in chiesa al momento della conclusione della mostra, ovvero non prima del settembre 2014.
Uno scambio che per l’amministrazione comunale, la parrocchia e la diocesi di Pistoia, a cui Carmignano appartiene, non sembra essere corretto e avere il giusto peso, soprattutto perché la mostra di Palazzo Strozzi è promossa tutta da fondazioni bancarie, promotrici di cultura ma detentrici anche di una buona disponibilità economica.
«La chiesa di Carmignano dove è collocata la Visitazione oggi è di una fatiscenza totale nonostante il grande impegno del parroco don Ciurli – commenta l’assessore - Se l’opera di Pontormo deve andare per forza a Firenze allora chiediamo che le banche, che promuovono la mostra, partecipino attivamente per il restauro della pieve. Serve intervenire e permettere la conservazione di questo luogo importante, non solo prestare un’opera per arricchire una mostra organizzata da fondazioni private».
Intanto alla fine di luglio la diocesi, in accordo col Comune e la parrocchia, ha inviato una richiesta formale a Palazzo Strozzi proprio per capire se c’è una disponibilità al dialogo da parte degli istituti di credito per trovare questa soluzione e intervenire con un vero restauro. Per il momento da Firenze non è giunta nessuna risposta e il dipinto di Pontormo resta stabilmente nella chiesa di Carmignano.
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