Il presidio
Via Foscolo, faccia a faccia tra Silli e i cittadini
Prato, gli abitanti della zona contestano la nuova rotatoria, l’assessore promette che porterà il problema in giunta
PRATO. L'hanno avversata sin dal primo istante. E non perdono occasione per ribadirlo: la rotatoria che entra in via Ugo Foscolo non s'aveva da fare. Dopo essere scesi in strada con un maxi striscione per urlare tutto il loro dissenso, dopo aver portato avanti una raccolta firme per rivendicare i loro diritti, i residenti di via Foscolo e via dell'Alberaccio a Galciana hanno incontrato l'assessore alle politiche per l'integrazione del comune di Prato, Giorgio Silli. Chiedono l'apertura, urgente, di un tavolo di partecipazione per promuovere un dibattito sulla viabilità e il ripristino del progetto originario. «L'unico - scrivono - approvato dal Comune».
L'inaugurazione ufficiale del nuovo ospedale è prevista per il 23 settembre. Ma, ad oggi, manca la viabilità per accedervi. O meglio, manca una viabilità approvata e condivisa. Il progetto iniziale, infatti, prevedeva la realizzazione di nuova strada. Strada che poi è stata cancellata dal progetto originario. Al suo posto, è stata ampliata la vecchia rotatoria - che però è stata costruita a ridosso delle abitazioni - e che rappresenta, di fatto, l'unico snodo veicolare per entrare e uscire dall'ospedale. Con un grande surplus di traffico che renderà la strada altamente trafficata e, potenzialmente, molto pericolosa.
«Dal punto di vista della viabilità - si legge in un documento inviato all'assessore alle politiche d'integrazione del comune di Prato Giorgio Silli - la nuova soluzione comporta un aggravio per i cittadini che dovranno accedere al nuovo ospedale: il progetto originario permetteva, infatti, di dividere lo scorrimento del traffico locale da quello diretto verso l'ospedale. Mentre, con la costruzione della rotatoria che ingloba via Foscolo, il traffico locale dovrà per forza immettersi sulla rotatoria diretta verso l'ospedale. Appesantendola». C'è di più: i cittadini contestano l'eventuale inquinamento acustico e da polveri che saranno costretti a sopportare a causa del continuo passaggio dei mezzi.
L'assessore Silli, dopo aver incontrato i residenti, ha promesso che porterà la questione all'attenzione della giunta e ne informerà il sindaco. «Non vedo perché non dovremmo sederci attorno ad un tavolo e discuterne - commenta - questa giunta ha fatto dell'ascolto dei cittadini e della partecipazione una sua priorità. Se questa volta non è avvenuto possiamo sempre recuperare e cercare di trovare una soluzione congiunta. Sarà mia cura sollecitare chi di dovere nelle prossime ore».

Il presidente della circoscrizione Ovest, Giovanni Mosca, ha promesso di premere per il ripristino del progetto originario. A partire dalla convocazione, urgente, della commissione urbanistica per discutere delle modifiche al progetto di viabilità del nuovo ospedale. Il passo successivo sarà quello di promuovere un'assemblea pubblica per informare i cittadini del progetto in corso. Mosca ha raccolto la rabbia e lo sfogo dei residenti, insieme con Massimo Carlesi, i consiglieri di circoscrizione ovest, Monia Faltoni e Giovanni Bennati, e Donatello Rosati. E ha bollato la questione come un «blitz agostano della Giunta Cenni».
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