Il presidio
Varvarito, solo ora si chiede il parere di un esperto
Monia Faltoni (Circoscrizione Ovest) denuncia: si spendono inutilmente e tardi i soldi quando bastava chiedere un parere all’Autorità di bacino
PRATO. Una consulenza esterna da 4mila euro per verificare la compatibilità della cassa di espansione prevista sul terreno di via delle lame a Viaccia con la presenza di una attività industriale come quella della Varvarito. A segnalare il fatto è la consigliera di circoscrizione Monia Faltoni.
«Da non tecnica, ma semplice persona dotata di buon senso - si chiede Faltoni - ma non sarebbe stato il caso questa verifica di farla prima di avviare un procedimento di cambio di destinazione d'uso e soprattutto prima di indire addirittura una gara pubblica per l'acquisizione di quei terreni a Viaccia?»
E poi, aggiunge, «c'era bisogno di spendere soldi pubblici per un incarico ad un privato quando la giunta avrebbe potuto chiedere un parere pro-veritate direttamente alla Autorità di Bacino competente in materia e gratis? Ma soprattutto se il parere dovesse essere negativo ai lavoratori della Varvarito e ai cittadini di Viaccia e Montemurlo che cosa dirà il sindaco Roberto Cenni? Scusate, abbiamo scherzato? Questa è la dimostrazione della superficialità, incompetenza e approssimazione con cui questa giunta da quattro anni affronta problemi così drammatici, basti pensare al sottopasso di Via Ciulli e al calvario della viaabilità del nuovo ospedale. Il sindaco Cenni deve dimettersi in quanto è totalmente incapace di affrontare i reali problemi della nostra città».
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