Il Tirreno

Prato

Sessanta case popolari alle Badie e a Galcetello

di Maria Lardara
Sessanta case popolari alle Badie e a Galcetello

I cantieri apriranno a gennaio: in via Ferraris nascerà anche un parco pubblico Sono 1.600 i cittadini in graduatoria. Mazzoni (Epp): «Come una goccia nel mare»

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PRATO. Ce n’è bisogno come il pane. E anche se «sessanta alloggi in più sono una goccia nel mare», come fa notare il presidente di Epp Federico Mazzoni, di sicuro aiuteranno a sfoltire la graduatoria dei quasi 1.600 cittadini in lista d’attesa per una casa popolare a Prato. Trenta alloggi in via Ferraris e altrettanti a Galcetello, di cui si prevede l’apertura del cantiere a gennaio 2014, andranno a incrementare il patrimonio di edilizia residenziale pubblica.

Merito dell’accordo quadro che Comune ed Epp (Edilizia pubblica pratese) stipularono con la Regione il 19 dicembre 2011: sul piatto, un finanziamento di 15 milioni di euro nel quale rientrano i due prossimi interventi di edilizia pubblica annunciati. Per il piano di lottizzazione in via Ferraris (angolo via Righi), in particolare, c’è voluta una variante al regolamento urbanistico che prevede l’utilizzo di 2.765 metri quadri di residenziale, oltreché un passaggio del piano attuativo in sede di consiglio di circoscrizione Sud (il cui parere fu favorevole) per poi completare l’iter per l’adozione in Consiglio comunale il 25 luglio scorso.

«L’impegno – fa sapere Mazzoni - è quello di andare in appalto il prima possibile, con l’obiettivo di avviare i lavori agli inizi del 2014. Intanto a settembre, di concerto con gli ordini professionali, sarà predisposto un bando di progettazione esecutiva che punterà a privilegiare elevati standard di qualità nella costruzione degli alloggi».

In realtà, poiché l’intervento di Epp andrebbe a ricadere su un quartiere densamente urbanizzato (Le Badie), la condizione posta a suo tempo dalla circoscrizione Sud fu che dei due lotti edificabili su area comunale se ne utilizzasse solo uno, con l'altro da destinare a verde pubblico, realizzando un “bosco urbano” con funzione di cerniera con il parco dell’ex Banci.

E così sarà: verranno creati nuovi parcheggi pubblici (che non guastano in zona) e una piazza a separare la scuola (che sorge alle spalle del futuro insediamento), con la spruzzata abbondante di verde promessa. E, contemporaneamente alle Badie, scatterà il semaforo verde per altri trenta appartamenti a Galcetello.

«Fra completati, consegnati o in avanzato stato di realizzazione arriviamo a quota circa 270-300 alloggi di edilizia popolare da metà 2010 a oggi - fa presente Mazzoni -. Ripeto: si tratta di una goccia nel mare rispetto al bisogno di alloggi popolari che esprime Prato. Con tutto il blocco di invenduto in città si potrebbero aprire nuove opportunità per l’utilizzo del patrimonio esistente, senza consumare nuovo suolo. In questa direzione, stiamo lavorando per trovare un’intesa con la Regione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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