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Milone: il governo ci aiuti contro l’illegalità
L’assessore plaude a Mazzoni per l’appello a Saccomanni. E replica a chi lo accusa di immobilismo
PRATO. Il governo intervenga contro le ditte cinesi che lavorano nell’illegalità. Dopo l’appello del senatore Riccardo Mazzoni (Pdl) al ministro dell’Economia Saccomanni per «rafforzare i controlli nei confronti del mare di attività illecite che stanno mettendo in ginocchio interi distretti industriali», l’assessore alla Sicurezza Aldo Milone chiede misure restrittive, anche in seguito ai dati divulgati dalla Cgia di Mestre che vedono, in tempi di crisi, crescere il numero delle aziende cinesi, con la Toscana al secondo posto nella classifica nazionale. «Il notevole incremento - scrive Milone - di aziende gestite da cinesi deve portare il governo a una seria riflessione. Bene ha fatto Mazzoni a chiedere a Saccomanni di frenare questo fenomeno. Tutto sarebbe lecito se avvenisse nelle regole, ovvero pagando le tasse. Purtroppo, come dimostrano anche le recenti operazioni della Guardia di Finanza, queste aziende sopravvivono grazie a una forte evasione fiscale». «L’Agenzia delle Entrate - prosegue Milone - non riesce a riscuotere perché queste aziende dopo 2 anni cessano la loro attività per riaprire con un soggetto diverso. Sorge il dubbio che dietro a queste molteplici aperture si nasconda il riciclaggio di denaro sporco, altrimenti non si comprende come alcune attività continuino la loro attività nonostante la scarsa clientela».
Intanto, sempre sul fronte della lotta all’illegalità cinese, Milone su Facebook risponde a chi lo accusa di politiche inutili, come nei giorni scorsi il presidente della circoscrizione Ovest Giovanni Mosca e l’ex alleato di Prato Libera e sicura, Bruno Gualtieri. «A Mosca consiglio di parlare di più con i cittadini della sua Circoscrizione, che si sono rivolti a me per segnalare presenze di aziende cinesi che creano problemi di convivenza. Come mai non fatto mai pervenire al mio assessorato una (dico una) segnalazione sulle attività illegali dei cinesi presenti nel suo territorio?». «Ormai - prosegue Milone - è da anni che Mosca ripete il solito ritornello sui blitz che secondo lui fanno parte di una politica fallimentare, però non ha mai dato una soluzione alternativa. Forse Mosca non si rende conto che in questo modo accusa in maniera palese anche le altre forze di polizia ed enti che fanno parte del gruppo interforze».
Inoltre a Mosca risponde anche Gualtieri, anche lui insoddisfatto di come la giunta ha gestito l’emergenza illegalità: «Sui cinesi dovrebbe stare zitto insieme a tutto il Pd: se siamo a questo punto la responsabilità è anche del centrosinistra che ha sempre governato a Prato. Si faccia un esame di coscienza».
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