Italia
Mosca dà manforte a Gualtieri: sui cinesi la giunta di Prato ha fallito
Secondo il presidente della Circoscrizione Ovest l'ex leader di Prato Libera e Sicura «scopre l'acqua calda»: «sono anni che denunciamo il fallimento dei blitz nelle aziende irregolari»
PRATO. «Bruno Gualtieri ex lista Prato Libera e Sicura ha scoperto l'acqua calda, dichiarando un fallimento la politica sui cinesi di Milone, insomma un brutto momento per il centrodestra». E’ questo il commento di Giovanni Mosca, presidente della Circoscrizione Ovest, alle affermazioni di Gualtieri pubblicate domenica dal Tirreno sul fallimento della giunta Cenni nella lotta all'illegalità cinese.
«Sono mesi anzi quattro anni - prosegue Mosca - , che denunciamo il fallimento dei blitz nei confronti dei cinesi, che hanno avuto solo un effetto placebo, non hanno risolto un bel niente, la politica di Milone e del sindaco Cenni ha prodotto un solo risultato: quello di far conoscere Prato per il suo degrado e mai per le cose belle che ha la nostra città».
«Il 27 agosto 2011 - ricorda Mosca -, dichiaravo al Tirreno, il fallimento della politica di Cenni e di Milone all'illegalità cinese, perché hanno preso in giro i cittadini pratesi, non hanno avuto e non hanno il coraggio di ammettere che una politica che ha il solo fine repressivo e di delegittimazione degli extracomunitari non produce nessun effetto positivo ma ha prodotto l'aumento della criminalità, le attività cinesi sono aumentate (vedi i dati della Cgia di Mestre) e soprattutto questa politica ha prodotto l'isolamento e l'indifferenza verso Prato sia da parte del Governo e sia della Regione Toscana, una politica fallimentare sotto tutti gli aspetti».
Ma non è finita qui. «Vorrei ricordare a Gualtieri - aggiunge Mosca - , che questa giunta nel Piano Strutturale ha previsto per il Macrolotto Zero un incremento di oltre 11 abitanti in più senza nessuna prospettiva di sviluppo ma solo cemento, questa è una miopia politica che inevitabilmente farà soccombere la città ancora nel più profondo abbandono».
«Sono sempre più convinto - conclude - che Prato sia caduta nelle mani sbagliate, perché un sindaco di una città dovrebbe avere il coraggio di non far creare mostri, come la degradante viabilità del nuovo ospedale, isolato da tutti, la chiusura di un sottopasso di via Ciulli, chiuso da oltre tre anni, una stazione ferroviaria come quella di Borgonuovo in un totale degrado, insomma un fallimento».
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