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Luna park, camion e nomadi: una terra senza padroni

Luna park, camion e nomadi: una terra senza padroni

PRATO. La voglia di “cassare” il luna park di settembre, la giunta Cenni l’ha avuta. Solo per un attimo, però. Perché anche in quel caso le proteste si sono levate alte: giù le mani dalla giostre. E...

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PRATO. La voglia di “cassare” il luna park di settembre, la giunta Cenni l’ha avuta. Solo per un attimo, però. Perché anche in quel caso le proteste si sono levate alte: giù le mani dalla giostre. E non importa se il rischio degrado e sicurezza in quei giorni aumenta esponenzialmente. Lo spazio di viale Marconi ha una storia infelice: destinato alla fiera per un paio di settimane l’anno, al parcheggio di camion e per una parte ceduto alle roulotte dei nomadi pratesi. Anche in questo caso si parla di riqualificare del pezzo di città da anni. Ma nulla di fatto. Ci provò il sindaco Marco Romagnoli vendendo l’appezzamento alla Regione che lì avrebbe dovuto realizzare la sede regionale della protezione civile. Progetto niente male: al Comune entravano in cassa circa due milioni e mezzo e la Regione provvedeva alla manutezione di una porzione di argine del Bisenzio con realizzazione di un ponticello pedonale per arrivare dall’altra parte: a Gonfienti, al parco archeologico. Non piacque alla giunta Cenni, questa volta: troppo pochi soldi. Rinunciò. E come nel gioco dell’oca si riparte dal via.(c.o.)

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