Il presidio
Banco dei pegni, Carlesi chiede al sindaco di premere sulla banca
Il capogruppo del Pd in consiglio comunale sostiene l’appello del vescovo contro la chiusura e chiede un impegno delle istituzioni locali
PRATO. Sulla questione dell’annunciata chiusura del Banco dei pegni, oggetto di un accorato appello del vescovo Franco Agostinelli alla Banca popolare di Vicenza perché torni sulla sua decisione, interviene ora Massimo Carlesi, capogruppo del Pd in consiglio comunale. Carlesi sollecita il sindaco Roberto Cenni a far proprio l’appello.
«L'appello del vescovo Agostinelli perché non chiuda il Banco dei Pegni - scrive Carlesi - deve essere adeguatamente sostenuto dalle Istituzioni di tutta la Provincia ed in primo luogo dal Comune di Prato. E' un servizio a sostegno delle famiglie (molto spesso sono persone che per età e situazioni finanziarie non possono chiedere prestiti alle banche) ed evita a queste di dover ricorrere ai compro oro oppure al mercato dell'usura e la Banca Popolare di Vicenza non deve chiuderlo».
«Capisco che è un servizio in perdita per la Banca - aggiunge Carlesi - ma questa ha molte altre fonti di ricavo dal nostro territorio e quindi non può sottrarsi a questo storico impegno. Raccogliendo l'appello dell'Adiconsum (associazione dei consumatori della Cisl)in occasione del consiglio comunale del 25 di luglio, insieme al collega Nicola Oliva sollecitammo il sindaco a intervenire a nome della città nei confronti della presidenza della Popolare di Vicenza; la risposta fu generica e non sappiamo se ci sia stato quest'intervento. Se non avesse provveduto lo sollecitiamo a farlo ed in caso positivo a dar conto dell'eventuale risposta della Popolare».
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