Italia
Prato, Cattedrale gremita di fedeli per l'Ostensione del Sacro Cingolo
Il vescovo Franco Agostinelli ha esposto la reliquia in cattedrale dalla Loggia del Ghirlandaio e, poi, dal Pulpito di Donatello ai fedeli in piazza
PRATO. Cattedrale gremita di fedeli, ma anche di turisti, per assistere all'Ostensione del Sacro Cingolo in occasione della solennità di Santa Maria. Per la prima volta, ad officiarla, il vescovo Franco Agostinelli, da otto mesi alla guida della Diocesi pratese.
VIDEO L'ostensione del Sacro Cingolo dal pulpito di Donatello
Il vescovo di Prato, dopo l'arrivo del gonfalone del Comune di Prato e lo squillo delle chiarine, si è recato nella Cappella per estrarre la reliquia - secondo la secolare tradizione - dal cofano dell’altare che la conserva gelosamente; poi, dopo averla incensata, la mostra per tre volte prima all’interno della cattedrale dalla Loggia del Ghirlandaio e, successivamente, dal Pulpito di Donatello ai fedeli in piazza.

Presente la rappresentanza ufficiale del Comune, guidata dal sindaco Roberto Cenni, che, con il Capitolo della Cattedrale, è proprietaria della reliquia. Al termine dell’Ostensione in Duomo è stata celebrata la messa solenne. Il rito è preceduto, alle 17,30, dai Vespri solenni.
L’Ostensione dell’Assunta è una delle cinque «canoniche» che si tengono durante l’anno. Tra il Sacro Cingolo e l’Assunzione di Maria esiste un legame particolare: venerata come «icona» dell’incarnazione e della verginità di Maria, la reliquia fu donata (così tramanda la tradizione orientale) a San Tommaso dalla Madonna stessa, proprio mentre saliva al cielo.
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