Il presidio
Il sindaco Cirri va in pensione e si dimezza l’indennità
CARMIGNANO. Da qualche mese è in pensione e così il sindaco Doriano Cirri ha deciso di dimezzarsi l'indennità. Non era tenuto a farlo. La legge impone metà stipendio solo a chi lavora e non fa l'ammin...
CARMIGNANO. Da qualche mese è in pensione e così il sindaco Doriano Cirri ha deciso di dimezzarsi l'indennità. Non era tenuto a farlo. La legge impone metà stipendio solo a chi lavora e non fa l'amministratore pubblico a tempo pieno. Da pensionato il sindaco avrebbe potuto tranquillamente continuare a riscuotere dodici volte l'anno quei 2780 euro lordi mensili che a Carmignano spettano al primo cittadino e che netti diventano meno di duemila. Ma ha voluto dare un segnale. «Fino al mese di giugno ero in aspettativa dal lavoro e il Comune versava i contributi al mio datore di lavoro, il Centro per l’impiego di Prato. Sono andato in pensione e quindi adesso ho più entrate» spiega. In un piccolo Comune di quindicimila abitanti come Carmignano i costi della politica sono in fondo lievi: un assessore guadagna mille euro al mese, se lavora meno di cinquecento. Niente a che vedere con gli stipendi di altri enti. «Da tempo non ci sono neppure i soldi per pagare i rimborsi agli assessori e ai consiglieri comunali – racconta ancora il sindaco - Così a questo punto ho deciso di rinunciare al 50 per cento dell’indennità. Con la pensione e metà stipendio da sindaco in fondo si vive benissimo. Il Comune inoltre non versa più per me i contributi all’Inps e pure questo è un risparmio». Un gesto simbolico. Ma anche una risposta a chi aveva criticato il sindaco per la scelta di nominare il mese scorso due assessori al posto di Nicola Stampone che si era dimesso a gennaio, portando dunque la giunta a cinque assessori. (w.f.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google