Il presidio
Prato, la prima Ostensione della Sacra Cintola del vescovo Agostinelli
Prato, il rito giovedì 15 agosto alle 18 in cattedrale. Dal pulpito di Donatello verrà mostrata la reliquia e successivamente celebrata la messa solenne
PRATO. Sarà per la prima volta il vescovo Franco Agostinelli, da otto mesi alla guida della Diocesi pratese, a officiare l'Ostensione del Sacro Cingolo. L'appuntamento con il rito solenne è per le ore 18 di giovedì 15 agosto. Il vescovo si recherà nella Cappella per estrarre la reliquia - secondo la secolare tradizione - dal cofano dell'altare che la conserva gelosamente; poi, dopo averla incensata, la mostrerà per tre volte prima all'interno della cattedrale dalla Loggia del Ghirlandaio e, successivamente, dal Pulpito di Donatello ai fedeli in piazza. Sarà presente la rappresentanza ufficiale del Comune che, con il Capitolo della Cattedrale, è proprietaria della reliquia. Al termine dell'Ostensione in duomo verrà celebrata la messa solenne. Il rito è preceduto, alle 17,30, dai Vespri solenni.

(L'ostensione della Sacra Cintola fatta dal vescovo Gastoni nel 2012)
L'Ostensione dell'Assunta è una delle cinque "canoniche" che si tengono durante l'anno. Tra il Sacro Cingolo e l'Assunzione di Maria esiste un legame particolare: venerata come "icona" dell'incarnazione e della verginità di Maria, la reliquia fu donata (così tramanda la tradizione orientale) a San Tommaso dalla Madonna stessa, proprio mentre saliva al cielo.

(Ostensione della Cintola in notturna nel 2012)
Secondo lo scritto apocrifo dello Pseudo-Giuseppe d'Arimatea, era il ricordo che l'Assunta donò all'unico apostolo che mancava al momento della sua glorificazione. E proprio la reliquia pratese ha lasciato un'impronta inconfondibile nella storia dell'arte: per tre secoli, dal Trecento fino al Rinascimento più maturo, l'iconografia dell'Assunzione di Maria ha sempre previsto il dono della Cintura a San Tommaso
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